Piromane in azione, bruciati sette cassonetti in zona Orologio

Reggio Emilia, dati alle fiamme nella notte in quattro strade vicine fra loro. A fuoco anche un box per la raccolta benefica di indumenti

REGGIO EMILIA. Che sia stato il gesto sconsiderato di qualche banda di ragazzini, o l’azione di un vero e proprio piromane, non v’è dubbio che dietro ai roghi che nella notte fra mercoledì 28 e giovedì 29 marzo hanno distrutto sette cassonetti vi sia la mano dell’uomo.

Anche se, per il momento, sul posto non sono state trovate tracce evidenti di innesco, sono troppi infatti gli elementi che riconducono all’origine dolosa. Primo fra tutti, il luogo. Gli incendi infatti si sono sviluppati tutti all’interno del quartiere Orologio, in quattro strade che attraversano o sono immediatamente adiacenti al parco Nilde Iotti. In una distanza che complessivamente misura poco meno di un chilometro.


Via Wagner, via Belgio, via Cardano e via Zambonini: queste le zone che ieri mattina hanno necessitato dell’intervento dei vigili del fuoco. Secondo elemento che dimostra la causa dolosa è il fattore temporale. Tutti e sette i roghi infatti si sono sviluppati – o per meglio dire sono stati appiccati – nel giro di pochi minuti.

In una sorta di scia di fuoco che ha accompagnato il percorso del piromane dall’Orologio in direzione Pieve Modolena. Oltre ai cassonetti distrutti, che già di per sé sono un bel danno per la pubblica amministrazione, i malviventi si sono poi scagliati contro la povera gente, mandando letteralmente in cenere tutti i vestiti che erano stati donati dai reggiani.

A essere bruciato, infatti, è stato anche un box per la raccolta degli indumenti, in via Cardano. A spegnere tutti e sette gli incendi sono stati i vigili del fuoco di Reggio Emilia, intervenuti in poco tempo dalla caserma di via della Canalina prima che le fiamme, piuttosto alte, potessero intaccare le piante o le macchine circostanti.

Su questa vicenda adesso indagherà la polizia reggiana e, forse, l’ausilio delle telecamere permetterà di rintracciare e perseguire l’autore – o gli autori – dei roghi. (l.g.)