Almeno tre liste alle prossime elezioni

Sicuri un gruppo di coffriniani, uno di area Pd e una civica promossa da un avvocato. Assente la Lega, incognita M5S

BRESCELLO. La data delle elezioni non è ancora stata fissata – sarà probabilmente tra fine maggio e inizio giugno – ma a Brescello si sta già lavorando per il dopo-commissariamento. Nessuno è uscito allo scoperto, ma da qualche settimana si sono delineati quelli che potrebbero essere i gruppi, tre in tutto, che si sfideranno alle urne, dalle quali uscirà il successore di Marcello Coffrini, chiamato al non facile compito di ereditare il Comune dopo uno scioglimento – il primo in Emilia Romagna – per condizionamenti della criminalità organizzata.

DUE LISTE SICURE. L’ultima maggioranza che sostenne Coffrini alle elezioni del 2014, “Insieme per Brescello”, era composta da un’aggregazione che vedeva riuniti esponenti del Pd con altri rappresentanti della società civile e del mondo cattolico. A seguito del commissariamento, la maggioranza si divise tra chi sosteneva Coffrini e chi gli aveva tolto l’appoggio, e anche il Pd locale uscì lacerato dallo scontro. Per queste ragioni il gruppo è tutt’ora diviso e alle elezioni l’ex maggioranza sarà spaccata in due: da un lato ci sarà la lista del Pd e dall’altro la lista “Pasquino”, che raggrupperà i “fedelissimi” di Coffrini (che del marchio “Pasquino” è titolare). Ancora top secret i nomi dei candidati. Il Pd prende in considerazione anche l’ipotesi di presentarsi con una lista civica, mentre per la “Pasquino” il candidato potrebbe essere qualcuno che negli anni scorsi aveva già ricoperto incarichi amministrativi.


LE NOVITA’. Al momento l’unica novità è rappresentata da una lista civica che in queste ultime settimane sta reclutando i candidati. Tra i promotori figura un avvocato del paese, che assieme a un imprenditore e ad altri soggetti nuovi alla politica cercheranno di insidiare le due liste “tradizionali”.

GLI ASSENTI. Non saranno rappresentati, invece, i due gruppi che nell’ultima legislatura occupavano i banchi dell’opposizione. Nei giorni scorsi Luciano Conforti ha annunciato che “Onestà civile” non si presenterà alle elezioni. Dopo una lunga attività legata in particolare all’attenzione sulla manutenzione del patrimonio pubblico e del bilancio, Conforti ha spiegato che non si candiderà per ragioni personali. Non figurerà ai nastri di partenza nemmeno la Lega, che ha visto Catia Silva chiudere la sezione locale del Carroccio per divergenze sulla politica nazionale. Non darà seguito all’attività di questi mesi nemmeno il “Gruppo di discontinuità”, che ha insistito in particolare sul tema della legalità.

LE SORPRESE. Come in ogni elezione che si rispetti, potrebbe esserci anche l’elemento-sorpresa. Una voce al momento non confermata parla di un gruppo di giovani pronto a presentarsi, così come non è da escludere una lista del Movimento 5 Stelle, forte dell’ottimo risultato alle ultime politiche. Al di là di chi si presenterà e di chi vincerà, al momento vi è una certezza: alla luce degli avvenimenti recenti, la futura amministrazione brescellese sarà “osservata speciale” da parte della Prefettura.

©RIPRODUZIONE RISERVATA