Reggio Emilia, colpo grosso all’Unieuro sventato dalla polizia

L’allarme dei vigilantes alle 3.55: le pattuglie hanno accerchiato l’area di Pieve. Il palo e tre soggetti, in procinto di entrare, sono fuggiti a piedi lasciando l’auto

REGGIO EMILIA. È stata una nottata movimentata, in viale Martiri di piazza Tien An Men, la tangenziale nord di Reggio, dove una banda è stata colta sul fatto mentre assaltava l’Unieuro. Il colpo grosso non è riuscito grazie all’allarme tempestivo alla polizia, che ha accerchiato l’area nel momento in cui la banda si accingeva a entrare: tre malviventi sono riusciti a fuggire a piedi, mentre l’auto da loro utilizzata è stata recuperata. Il bersaglio della banda specializzata era il magazzino dello store: come era accaduto nell’agosto dell’anno scorso, quando un colpo fotocopia fruttò migliaia di euro a una banda di ladri.

L’allarme è scattato l’altra notte alle 3.55, quando le guardie giurate che si trovavano nelle vicinanze della nuova sede dell’Unieuro – sulla tangenziale a Pieve Modolena, inaugurata oltre un anno fa – hanno avvisato la questura riferendo un furto in atto: tre soggetti travisati avevano divelto la porta sul retro e stavano entrando nella catena.


Sul posto sono convogliate ben tre pattuglie della Squadra Volanti che, arrivando da diverse direzioni, si sono disposte a cerchio, per sbarrare le vie di fuga. Sul posto gli agenti hanno notato anzitutto un’auto di grossa cilindrata, con il motore acceso e le portiere aperte: il guidatore, alla vista delle forze dell’ordine, ha abbandonato la macchina e si è dato alla fuga a gambe levate, facendo perdere le proprie tracce tra i campi situati alle spalle della trafficata tangenziale.

In contemporanea i tre accanto al negozio, con tutta probabilità avvisati dal “palo”, hanno desistito subito dai loro intenti e sono fuggiti anche loro attraverso i campi, dividendosi in direzioni diverse e con in mano ancora gli strumenti utilizzati per lo scasso. Ne è nato un inseguimento concitato nel buio, davanti i fuggiaschi e dietro gli agenti, senza che questi ultimi siamo riusciti ad acciuffarne uno.

Superata la foga dei primi, concitati momenti dell’emergenza, i poliziotti, insieme al dipendente reperibile sopraggiunto sul posto, hanno eseguito il sopralluogo nel grande magazzino di elettrodomestici e oggetti tecnologici, constatando che il colpo era stato sventato e ricostruendo poi l’accaduto.

I malviventi avevano divelto la porta posteriore ma, disturbati dall’intervento degli uomini della questura, non erano riusciti ad entrare: stavano forzando l’ultima rete metallica protettiva della porta.

Di fianco allo store è rimasta la Bmw nera abbandonata dalla banda: l’auto era stata rubata il mattino stesso in città ed è stata restituita al legittimo proprietario. Ora si analizzeranno le telecamere del grande magazzino.

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