Albinea dice addio al clarinettista Motti

È morto a 88 il musicista che dal 1948 al 2017 è stato la colonna della banda del paese

ALBINEA. Albinea saluta il suo maestro di musica. Domenica è morto a 88 anni Ideo Motti, clarinettista, appassionato orchestrale e dal 1948 al 2017 colonna della storica banda musicale albinetana, fondata da suo padre. Motti, figura conosciutissima nel territorio reggiano, è spirato all’ospedale Santa Maria di Reggio Emilia, dov’era stato ricoverato. Lascia la moglie Chiarina, le figlie Nadia e Nilla, le nipoti Erika ed Anna e la pronipote Lucilla. Il funerale si terrà questo pomeriggio in forma civile. Il corteo funebre partirà alle 15 dalla camera ardente delle onoranze funebri Reverberi in via Terezin a Reggio e arriverà al cimitero di Canali per la sepoltura. L’ultima parte del commiato sarà ovviamente accompagnata dalla musica della sua banda, che lo affiancherà per l’ultima volta. La famiglia non chiede fiori, ma piuttosto un’offerta alla casa residenza per anziani “Luigi Cervi” di Albinea.

Con Ideo Motti se ne va uno dei grandi protagonisti della musica reggiana dal dopoguerra ad oggi. Nato il 18 aprile del 1929, ha trascorso tutta la propria vita ad Albinea, dove viveva in via Roncosano 46 ad Albinea. Figlio d’arte – il padre era stato fra i fondatori della banda del paese – la musica ha rappresentato la sua strada sin da piccolo. Si era diplomato in clarinetto al “Peri” negli stessi anni di Hengel Gualdi, aveva sempre insegnato musica e dal 1948 si è occupato della banda albinetana. La sua prima uscita pubblica col complesso risale a 70 anni fa, l’8 marzo del 1948 durante le celebrazioni della festa della Donna a Rivalta. A lungo è stato uno degli orchestrali del “Ragno d’oro”, leggendario locale reggiano del dopoguerra, ed ha prestato il suo clarinetto a tanti celebri complessi di liscio emiliani. Il suo cuore era però da sempre legato alla banda di Albinea, con cui ha continuato a suonare sino a pochi mesi fa, segnando praticamente ogni tappa della vita pubblica del paese per quasi sette decenni. Si era ritirato dal ruolo di direttore nei primi mesi del 2014. «Di Ideo conservo un ricordo commosso. È stato anche grazie a lui se oggi Albinea ha una sua banda musicale. Gli dobbiamo gratitudine e riconoscenza» è il messaggio del sindaco, Nico Giberti. (adr.ar.)