Reggio Emilia, il canale si tinge di rosso: indagano Forestale e Arpa

Allarme nel cavo Fossetta, che attraversa i campi di Roncocesi. I tecnici prelevano campioni di acqua. Soragni (M5s): «Un odore nauseante»

REGGIO EMILIA. Immaginate di uscire di casa di buon mattino, passeggiare nei pressi di un campo e trovarvi un canale completamente tinto di rosso, come se fosse pieno di sangue. È il raccapricciante spettacolo al quale hanno dovuto assistere i contadini che lavorano nelle campagne fra Roncocesi e Cavazzoli. Sono stati loro infatti, alle prime luci dell’alba, a dare l’allarme per quanto stava accadendo nel cavo Fossetta dal quale a volte attingono anche gli stessi agricoltori.

Non è servito molto tempo perché la notizia arrivasse anche ai membri del comitato “Salute e Ambiente Area Nord” che raggruppa svariati cittadini di Villa Sesso, Roncocesi, Mancasale e Cavazzoli, uniti in una sola battaglia: combattere gli odori nauseanti legati all’attività di un’azienda della zona, già al centro di polemiche nel recente passato e di assemblee pubbliche alle quali hanno partecipato tecnici di Arpae e del Comune. Azienda che lavora i sottoprodotti della macellazione e che si affaccia proprio sul canale diventato rosso.


In breve Paola Capelli e Claudia Zafferri del comitato si sono messe in contatto con alcuni esponenti del Movimento 5 Stelle che avevano già abbracciato in passato la loro causa: Paola Soragni, consigliera comunale di Reggio Emilia, e Paolo Bernini, parlamentare uscente.

«Questa è la situazione nei pressi di Sesso – spiega la Soragni mostrando il cavo Fossetta – la zona dei miasmi già oggetto di mozione popolare. L’odore oggi nauseabondo era dato da questi liquami, di resti di lavorazione animale di una nota azienda reggiana. Saranno effettuati gli esami delle sostanze prelevate da Arpa e sono intervenuti anche i carabinieri forestali, che hanno parlato con la stessa ditta. Ma cosa bisogna ancora respirare e vedere prima di soluzioni concrete?».

Nonostante il colore rosso sanguigno sembri avvalorare i sospetti della consigliera, non vi è ancora nessuna certezza circa il liquido che ha provocato questa inquietante tintura.

I tecnici dell’Arpa di Reggio Emilia, allertati da comitato e dagli esponenti pentastellati, hanno prelevato dei campioni di acqua e si dovranno attendere i risultati delle analisi per avere delle risposte.

Ma la Soragni, portavoce delle richieste del comitato Salute e Ambiente, annuncia battaglia: «Come Movimento abbiamo in programma di presentare un’interrogazione parlamentare su questa vicenda, che va avanti ormai da troppi anni».