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Danneggia il bar: sesta espulsione

Il primato di un albanese arrestato dai carabinieri nel bar Mary

SANT’ILARIO. Espulso per cinque volte (l'ultima il 16 giugno dell'anno scorso, con aereo da Bologna), rientra in Italia e vandalizza un bar. E così totalizza il sesto accompagnamento alla frontiere.

E’ il primato di Emiljiano Fejzo, 35 anni, albanese, che è stato arrestato dai carabinieri di Sant'ilario d'Enza e, appunto, espulso con accompagnamento coatto alla frontiere, partenza da Malpensa, pochi giorno fa.

Fejzo, non appena tornato nel territorio reggiano, ha ricominciato a delinquere e s ...

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SANT’ILARIO. Espulso per cinque volte (l'ultima il 16 giugno dell'anno scorso, con aereo da Bologna), rientra in Italia e vandalizza un bar. E così totalizza il sesto accompagnamento alla frontiere.

E’ il primato di Emiljiano Fejzo, 35 anni, albanese, che è stato arrestato dai carabinieri di Sant'ilario d'Enza e, appunto, espulso con accompagnamento coatto alla frontiere, partenza da Malpensa, pochi giorno fa.

Fejzo, non appena tornato nel territorio reggiano, ha ricominciato a delinquere e si è reso responsabile, tra gli altri reati, di furto, ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale e guida senza patente.

L'ultimo exploit in ordine di tempo, e a causa del quale sono di nuovo scattate le manette attorno ai polsi dell'albanese, è un danneggiamento di un bar con aggressione verbale al titolare. Il motivo? Nessuna giustificazione è arrivata dall’albanese.

Tutto è successo durante il pomeriggio dell’8 febbraio scorso quando Fejzo, sprovvisto di documenti, è stato fermato dai carabinieri di Sant’Ilario d’Enza all’interno del bar Mary, situato sotto il grattacielo, su richiesta del gestore che il pomeriggio del giorno precedente era stato vittima della furia dell’albanese. Quest’ultimo, entrato nel bar, aveva iniziato a a rompere bicchieri, se l’era poi presa con il distributore delle caramelle, per finire con gli insulti diretti al titolare del locale.

In quel momento il gestore del bar Mary non ha chiesto aiuto, ma vendendo tornare l’uomo anche il giorno successivo, ha telefonato ai carabinieri, che in pochi minuti sono arrivati sul posto.

L’arresto di Fejzo è scatto in quanto senza un regolare permesso di soggiorno. L’identità rilevata dalle impronte digitali ha infatti documentato che l’uomo si trovava in Italia come irregolare. L’albanese, dopo le procedure per l’espulsione, è stato condotto all’aeroporto milanese dai carabinieri di Sant’Ilario.