Finita la ristrutturazione costata 35 milioni di euro

Montecchio: inaugurato ieri il corpo C, ultimo lotto dell’ospedale Franchini Sale operatorie con finestre, servizi all’avanguardia e galleria d’arte in chiesa

MONTECCHIO. Sale operatorie con finestre. Chiesa interna che diventa una galleria d’arte. Spazi luminosi e servizi all’avanguardia. Ecco quello che offre da oggi l’ospedale Franchini di Montecchio, che ieri, alla presenza del presidente della Regione Stefano Bonaccini, ha visto il taglio del nastro del corpo C. Di fatto, quello di ieri è l’ultimo atto di un percorso di ristrutturazione complessiva iniziato oltre dieci anni fa, costato oltre 35 milioni di euro, coperti per oltre il 92 per cento dall’Ausl di Reggio Emilia.

ANCHE 3 COMUNI PARMENSI. Assieme a Bonaccini, il presidente della Provincia, Gianmaria Manghi; i deputati Antonella Incerti e Maino Marchi, 11 sindaci dei Comuni della zona, di cui 3 del versante parmense (Traversetolo, Montechiarugolo e Neviano) e tanti dirigenti dell’Ausl reggiana, capitanati dal direttore generale Fausto Nicolini. Tanti gli interventi che hanno inteso soprattutto puntare il dito sul modello reggiano e – nel caso di Bonaccini – emiliano, con un occhio all’autonomia che proprio a giorni il presidente regionale firmerà a Roma, primo atto di un percorso che nessuna altra Regione in Italia aveva mai concluso prima. Servirà una legge per ratificare questo passo, ma certamente un muro è stato sfondato.


I SERVIZI E LA VIRTUOSITA’. Filo conduttore di tutti gli interventi, i servizi e la virtuosità che nella sanità sembra essere un elemento ormai consolidato. Il risultato è che ora il Franchini, uno dei 6 ospedali che compongono il presidio ospedaliero unico dell’Ausl di Reggio, è stato consegnato alla cittadinanza da un raggiante Paolo Colli, sindaco di Montecchio, che ha concluso il completo rifacimento di una struttura inaugurata nel giugno 1959.

IL NUOVO PRONTO SOCCORSO. Già attivo da settimane, il corpo C ospita al piano terra il nuovo pronto soccorso, ora più confortevole e con idonei spazi operativi per i professionisti. Qui trovano sede anche i servizi di emergenza territoriale in ambito extraospedaliero con l’attivazione diretta dell’automedica dal 118. Al primo piano, invece, sono state collocate la chirurgia oculistica, l’ambulatorio ortopedico con la sala gessi, gli ambulatori a servizio dei reparti di chirurgia, ortopedia, anestesia e urologia. Al 2° piano, ecco l’alta intensità di cura (Aic) e l’osservazione breve (Obi), con 14 posti letto per degenza ordinaria, oltre alle degenze per pazienti con malattie cardiologiche. Nell’Aic vi sono otto posti letto in due stanze di degenza per pazienti in condizioni critiche e altri sei per pazienti con patologie cardiovascolari e pneumologiche. Nella seconda parte del piano vi sono due posti letto per pazienti complessi e sottoposti a interventi chirurgici, ortopedici e ginecologici complessi. Tutti i posti letto sono dotati di moderni impianti per la telemetria e quanto possa servire ai circa 600 pazienti che ne usufruiscono ogni anno.

SEI MILIONI DI EURO. Per la demolizione e la riqualificazione del corpo C sono stati spesi sei milioni di euro che, assieme a quelli investiti per il resto della struttura montecchiesi, porta a un totale di oltre 35 milioni di euro l’investimento complessivo. Nel 2017, inoltre, è stato riqualificato il corpo A, dove si trovano i comparti di chirurgia, ortopedia e degenza urologica in posizione complanare al comparto operatorio (che ha come eccezionalità le finestre in un ambiente notoriamente cieco).

LA SPECIALIZZAZIONE SICREA. Soddisfazione in casa Sicrea Group (ieri presente il presidente Luca Bosi) per il taglio del nastro del corpo C (4.080 metri quadrati di superficie) del Franchini, opera realizzata dal gruppo. Sicrea doveva ristrutturare, ma in questo caso ha demolito e ricostruito «un edificio – spiega Bosi – interamente nuovo in classe energetica A +, con consumi molto ridimensionati e con una durata di vita molto più lunga». Con il Franchini, Sicrea conferma la specializzazione nel settore costruzioni healthcare, l’edilizia per la cura delle persone. Tra i fiori all’occhiello, il progetto del Core di Reggio, l’ampliamento e la ristrutturazione del San Sebastiano di Correggio e la recente acquisizione della nuova casa residenza per anziani di Novi di Modena.

©RIPRODUZIONE RISERVATA