L’ultimo saluto a Davide il 10 febbraio ad Albinea

Stabilita la data dei funerali del bambino morto in un tragico incidente a Viterbo I genitori Michele e Antonella: «Grazie a tutte le persone che ci hanno aiutato»

ALBINEA. Sono fissati per sabato 10 febbraio, ad Albinea, i funerali del piccolo Davide Ciuffreda, il bimbo di 10 anni morto il 3 gennaio scorso vicino a Viterbo, a causa di un violentissimo incidente stradale che ha provocato gravi ferite anche alla 48enne mamma Antonella Incerti.

La famiglia stava tornando da una vacanza in camper quando è stata colpita da un tir in una collisione devastante, che ha portato al decesso del bimbo: iscritto alle scuole elementari di Canali, era appassionato di sport, impegnato con l'Atletica Scandiano.


La funzione si terrà alle 10 del 10 febbraio nel “pallone” coperto del parco Lavezza, in via Caduti della Libertà 214. Il luogo è stato messo a disposizione della chiesa evangelica di Reggio, che seguirà il rito, e garantisce una notevole capienza. A disposizione ci saranno i parcheggi del parco Lavezza e dell’area sportiva Il Poggio. Al termine, si proseguirà sino al nuovo cimitero di Albinea per la sepoltura. La famiglia non chiede fiori, ma eventualmente donazioni all’Asei (Associazione scout evangelici italiani): per questo motivo, nel giorno del funerale verrà organizzata una raccolta. Chi non potesse partecipare direttamente, può fare una donazione sul conto corrente dell’Asei (Iban IT11Q0760103200000009240127), o sul conto corrente postale numero 9240127 con causale “Ricordo Davide”.

I genitori arrivano a questo momento dopo un mese devastante, dilaniati dal dolore e alle prese con il difficile recupero della mamma dopo le tante ferite riportate: «Vogliamo ringraziare tutte le persone che ci hanno aiutato in questi momenti difficili», dicono ora papà Michele Antonio Ciuffreda e mamma Antonella Incerti.

«Grazie al direttore generale dell’Ausl Fausto Nicolini per la sua vicinanza e completa disponibilità, al primario di Medicina II del Santa Maria Nuova Angelo Ghirarduzzi e a tutto il personale ospedaliero che è stato sempre presente. Grazie alla comunità di Albinea e all’amministrazione comunale, che ci ha fatto sentire la sua vicinanza».

Entrambi i coniugi lavorano all'ospedale reggiano e i colleghi di reparto di Michele hanno sostenuto la famiglia con supporto e una donazione. Il pensiero corre anche a Viterbo, teatro della disgrazia: «Grazie a tutti gli operatori di Viterbo, dagli agenti della polizia stradale al personale dell’ospedale, per la grande disponibilità e sensibilità dimostrata nei nostri confronti». (adr.ar.)

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