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È il 1998 quando Ligabue esordisce dietro la macchina da presa con “Radiofreccia”. Scorci di vita che rappresentano la realtà di Correggio e della provincia emiliana, degli anni ’70 e dei ragazzi di...

È il 1998 quando Ligabue esordisce dietro la macchina da presa con “Radiofreccia”. Scorci di vita che rappresentano la realtà di Correggio e della provincia emiliana, degli anni ’70 e dei ragazzi di allora con i loro problemi e le loro aspirazioni, compreso il sogno di fondare una radio libera. Il film, ispirato ad alcuni racconti del primo libro pubblicato da Ligabue, “Fuori e dentro il borgo”, ottiene un successo inaspettato: riceve tre David di Donatello, due Nastri d’argento e quattro Ci ...

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È il 1998 quando Ligabue esordisce dietro la macchina da presa con “Radiofreccia”. Scorci di vita che rappresentano la realtà di Correggio e della provincia emiliana, degli anni ’70 e dei ragazzi di allora con i loro problemi e le loro aspirazioni, compreso il sogno di fondare una radio libera. Il film, ispirato ad alcuni racconti del primo libro pubblicato da Ligabue, “Fuori e dentro il borgo”, ottiene un successo inaspettato: riceve tre David di Donatello, due Nastri d’argento e quattro Ciak d’oro. Nel 2006 ottiene inoltre un importante riconoscimento internazionale venendo proiettato al MoMa di New York. “Da zero a dieci”, secondo film di Luciano Ligabue, è invece del 2002. Un concitato, appassionato e tragico weekend a Rimini, organizzato da quattro amici per “dire addio” a Mirco, morto vent’anni prima nell’attentato della stazione di Bologna.