Reggio Emilia, i vertici di polizia e carabinieri uniti contro il buio in piazza Martiri

Il questore Sbordone e il colonnello Buda chiedono più illuminazione in piazza Martiri: «Avere più luce porterà anche più sicurezza, passare in quella piazza di notte è inquietante»

REGGIO EMILIA. Arma dei carabinieri e polizia di Stato uniti contro il buio di piazza Martiri del 7 luglio. Proseguendo con la nostra agenda di opere da concludere – o almeno iniziare – in questo 2018 appena cominciato non potevamo non soffermarci su una delle questioni più dibattute e irrisolte di Reggio Emilia.

L’agorà più ampia del centro storico del capoluogo, circondata da Teatro Valli, Galleria San Rocco, Giardini pubblici e Musei civici, quando cala la notte viene avvolta dalle tenebre. In un clima crepuscolare che forse riflette l’animo un po’ ombroso dei reggiani ma che certo non incrementa il senso si sicurezza dei cittadini.

E non è infatti un caso se, nei dintorni di parco e teatro, vive e prolifica un substrato di delinquenza e disagio sociale che molto poco si addice a quello che dovrebbe essere uno dei fiori all’occhiello della città.

Amministrazione e forze dell’ordine, nel corso degli anni, più volte hanno provato a risolvere questo problema con ordinanze anti bivacco e controlli più approfonditi. Ma i risultati sono sempre stati altalenanti e in Comune mai nessuno, finora, è intervenuto in modo decisivo per squarciare le tenebre di piazza Martiri.

Che il buio non sia solo un problema di percezione dei residenti lo confermano anche le due massime autorità di polizia e carabinieri reggiane. Il colonnello Antonino Buda, comandante provinciale dell’Arma, e il questore Antonio Sbordone danno lo stesso unanime parere: avere più luce porterebbe più sicurezza e aiuterebbe notevolmente nello svolgimento delle indagini.

«Certamente noi come forza di polizia – spiega Sbordone – auspichiamo che ci sia maggiore luce in piazza Martiri, aiuterebbe molto. Certo mi rendo anche conto che ci sono altri fattori da valutare e che ci sono scelte che riguardano non solo il Comune ma magari anche la sovrintendenza e altri enti, ma dal nostro punto di vista più luce ci sta e meglio è».

Un problema, quello del buio, «inquietante» e che si verifica non solo davanti al Valli ma anche in altre zone della città. «Sono rimasto molto colpito – prosegue il questore – anche da piazzale Europa. Qui di notte vige il buio assoluto e passarci è a dir poco inquietante. Anche in questo caso sarebbe auspicabile avere più illuminazione: è una questione di sentirsi più sicuri, il fatto di camminare in una strada ben illuminata genera sicurezza».

Una valutazione che viene confermata anche dal colonnello Buda: «Già due anni e mezzo fa avevo detto in sede di comitato che bisognava mettere più luci nelle strade buie. Ma la zona del teatro Valli e quella di parco del Popolo hanno ancora illuminazioni insufficienti».

E riuscire finalmente a risolvere la questione di piazza Martiri porterebbe notevoli benefici: «Primo perché dove ci sono le luci si delinque di meno – prosegue il comandante dell’Arma – ed è un dato statistico. In secondo luogo aiutano le indagini perché dove c’è buio le telecamere riportano delle ombre. Certo con la nuova videosorveglianza installata dall’amministrazione ci sono risultati migliori, ma l’illuminazione serve».

Un’esigenza che è stata portata all’attenzione del Comune anche dalla questura e, conclude Sbordone, «approfondiremo ancora questo tema. Nel frattempo faremo dei servizi di controllo in più, soprattutto per cercare di eliminare un certo tipo di frequentazione dalla piazza. Si tratta più che altro di sbandati dediti all’alcol che vanno indotti a spostarsi dal centro della città».