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Scandiano, i ragazzi sospesi da scuola si impegnano nel sociale

Rinnovato il progetto che coinvolge gli studenti delle superiori Gobetti. Dal 2014 sono già 67 i giovani coinvolti in attività educative

SCANDIANO. I ragazzi delle superiori Gobetti sospesi da scuola si impegnano in attività sociali. Un percorso educativo che proseguirà anche nel 2018 nel territorio dell’Unione Tresinaro Secchia.

L’iniziativa è rivolta in particolare ai giovani studenti del biennio residenti nei sei Comuni dell’Unione che siano stati sospesi per almeno tre giorni (e che di conseguenza rischiano la bocciatura).

Questi studenti dovranno “rimediare” partecipando ad attività in diverse strutture convenzionate. In t ...

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SCANDIANO. I ragazzi delle superiori Gobetti sospesi da scuola si impegnano in attività sociali. Un percorso educativo che proseguirà anche nel 2018 nel territorio dell’Unione Tresinaro Secchia.

L’iniziativa è rivolta in particolare ai giovani studenti del biennio residenti nei sei Comuni dell’Unione che siano stati sospesi per almeno tre giorni (e che di conseguenza rischiano la bocciatura).

Questi studenti dovranno “rimediare” partecipando ad attività in diverse strutture convenzionate. In totale le strutture sono cinque, quattro a Scandiano – la biblioteca comunale “Salvemini”, il centro diurno “Al parco”, il centro Giovani e lo stesso istituto Gobetti – più una a Rubiera, la scuola d’infanzia “Albero Azzurro”.

Un pacchetto molto ampio che permette di dedicarsi a settori sociali e culturali molto differenti fra loro, ovviamente sempre affiancati dagli operatori esperti dei vari ambiti.

I ragazzi potranno occuparsi degli anziani, sostenere i percorsi didattici nelle scuole o lavorare con i propri coetanei del centro Giovani.

L’ottica di queste misure è quella del recupero e dell’educazione per chi a scuola si è reso responsabile di episodi meritevoli di sospensione.

Dall’avvio dell’esperienza ad oggi i ragazzi coinvolti nell’iniziativa sono 67. Gli studenti sono stati affiancati anche dalle famiglie e pertanto il numero di persone che hanno preso parte ai progetti è di quasi 150.

L’iniziativa è nata nel 2014 a livello scandianese e visti i buoni risultati ottenuti è stato allargato negli anni seguenti agli altri Comuni dell’Unione Tresinaro Secchia, Baiso, Casalgrande, Castellarano, Rubiera e Viano, con il nome di progetto “In Unione”.

La convenzione è già stata rinnovata per il 2018 e quindi anche in questo nuovo anno i ragazzi sospesi potranno essere inseriti nei vari percorsi.

Come funziona concretamente la questione? «“In Unione” è un percorso in rete. Nelle attività i giovani sono accompagnati da educatori della cooperativa Raptus, coordinati da un loro referente in contatto con uno della scuola, i coordinatori di classe e i referenti dei diversi comuni coinvolti», precisa l’assessore scandianese alle Politiche giovanili Elisa Davoli.

«Per coinvolgere i ragazzi da un punto di vista educativo e sociale - conclude l’assessore - è naturalmente essenziale la collaborazione tra tutte le realtà coinvolte nel processo di crescita: scuola, Comune, terzo settore, ed in particolare le famiglie attraverso la sottoscrizione di un progetto educativo». (adr.ar.)

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