Reggio Emilia, ancora parcheggi sul marciapiede di via Emilia San Pietro

Le nuove strisce disegnate ieri per il carico e scarico merci. Tolta anche una mezza dozzina di paletti di diversi anni fa

REGGIO EMILIA. Immaginate di essere un commerciante che deve portare della merce in negozio. Avete sempre avuto problemi di parcheggio ma, meraviglia, da un giorno all’altro il Comune con gesto magnanimo vi disegna due stalli nuovi dedicati al carico e scarico, proprio davanti alla vostra attività.

Così tutti felici riempite il vostro furgone e, proprio quando state pensando al sudore e ai dolori di schiena che vi risparmierete, scoprite con sorpresa che dovrete mettere il vostro mezzo completamente sopra il marciapiede, con buona pace alla pedonalizzazione del centro storico.

Sembra una candid camera ma è la realtà. È quanto successo ieri in via Emilia San Pietro, una strada che negli ultimi mesi era già diventata famosa non tanto per i suoi portici quando per gli innovativi parcheggi a metà fra marciapiede e manto stradale.

Ma questa volta l’amministrazione si è superata e adesso in quella porzione di città si è aggiunto un altro esperimento di viabilità urbana che ha praticamente cancellato un tratto del largo marciapiede ciclabile. Alcuni operai del Comune, nel pomeriggio di ieri hanno infatti disegnato due nuovi stalli dedicati al carico e scarico merci, facendo letteralmente slalom fra una mezza dozzina di paletti risalenti a diversi anni fa. Terminati i lavori i paletti sono rimasti al loro posto creando per qualche ora uno strano gioco di slalom finché anche quelli non sono stati rimossi.

Un lavoro che si aggiunge alla gaffe compiuta questa estate quando, sempre in via Emilia San Pietro, erano state disegnate le nuove strisce bianche a metà fra marciapiede e strada. Marciapiede che era stato definito dallo stesso assessore competente, Mirko Tutino, «bello ma senza regole e rispetto delle dimensioni minime previste dalla legge. La situazione in realtà era caotica e pericolosa, e chiunque viva o lavori nella zona (me compreso) lo sa bene».

Molto meglio, quindi, disegnarci direttamente sopra dei parcheggi, sottraendo spazio ai passanti. Una scelta che sembra quantomeno bipolare rispetto al progetto di pedonalizzazione del centro storico, ai nuovi pilomat in arrivo a gennaio e agli inviti a spostarsi di più in bicicletta.