Dottore esperto di bitcoin «È la moneta del futuro»

Diventa un caso la tesi di Federico Frignani, 23enne di Codisotto di Luzzara «La comunità web sostituisce la banca centrale. Presto ci si faranno acquisti»

LUZZARA. Cosa sono i bitcoin? Che valore hanno? Quali vantaggi? Chi li utilizza? Per la prima volta, da quando se n'è avuta notizia, nel 2009, Federico Frignani, 23enne residente a Codisotto, laureatosi da poco all'Università di Modena e Reggio Emilia, in “Scienze giuridiche d'impresa e della Pubblica Amministrazione”, ha discusso la sua tesi sulla “criptovaluta” tracciandone gli aspetti economici, fiscali, giuridici, delineando una prospettiva futura.

È un argomento innovativo e attuale quello trattato dalla tesi “Il mercato delle criptovalute: il Bitcoin”. Un lavoro ritenuto «interessante» da molti addetti e che ha riscontrato un notevole successo online all'interno del gruppo Facebook dell'Associazione “Bitcoin Foundation Italia”. Il sogno di Federico è lavorare in questo campo, ha dei progetti ed è aperto a proposte di collaborazione inerenti a questa realtà virtuale che sta emergendo sempre più.

«Questa settimana i bitcoin – ha esordito il 23enne che ha svolto il tirocinio in uno studio legale – hanno sfondato per la prima volta il tetto dei 5mila dollari. Ad ottobre, il loro valore è cresciuto del 9%, per un controvalore pari a circa 4.800 euro. Nel 2009 valeva un centesimo. All'inizio del 2017 un bitcoin veniva cambiato con 966 dollari. La crescita nel corso del 2016 è stata di circa il 750%. Tuttavia i prezzi dei bitcoin sono ancora molto instabili».

Ma come funziona il bitcoin? «È una moneta che funziona sulla base di un protocollo simile a quello usato per scaricare e condividere i file online, in cui la creazione della moneta e le transazioni avvengono e sono garantite da una rete formata dai computer delle persone che usano la moneta. In pratica su ogni computer è installato un portafoglio elettronico che gestisce la moneta e non esiste un’autorità centrale che abbia maggiore controllo sul suo valore o sulla sua emissione, come invece succede con le valute normali».

Chi li utilizza? «Al momento – dice Federico – i bitcoin vengono utilizzati soprattutto come forma di investimento. Vengono acquistati e rivenduti per guadagnare dalle transazioni, oppure tenuti da parte in attesa che il loro prezzo aumenti. La possibilità di utilizzarli per acquistare beni e servizi però sta aumentando. Diverse catene di negozi stanno introducendo la possibilità di pagare tramite bitcoin, mentre online sono una forma di pagamento già piuttosto diffusa».

I bitcoin sono ancora in fase sperimentale e presentano qualche svantaggio: «I prezzi sono instabili, i pagamenti sono irreversibili, le transazioni non possono essere tracciate e dunque sono poco sicure».

Mauro Pinotti

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