Bonifica, servono 112 milioni per sistemare la rete idraulica

Il Consorzio Emilia Centrale, che segue la provincia di Reggio, ha un elenco di 37 interventi da eseguire Alcuni progetti sono già definitivi e riguardano torrenti e canali della zona compresa tra il Po e la città

BORETTO. Sarebbero quasi mille gli interventi da compiere per ridurre il dissesto idrogeologico in Emilia Romagna. Per la precisione, 942, per un investimento da un miliardo e 115 milioni di euro. Numeri elevati emersi dall’annuale relazione dell’Anbi, l’associazione che riunisce i consorzi di bonifica. Anche l’Emilia Romagna, dunque, non può essere considerata un territorio esente da rischi ambientali di ogni tipo, e gli ultimi anni, a fronte di continui mutamenti climatici, lo hanno dimostrato. In sintesi, i dati dicono che il rischio di dissesto idrogeologico resta alto, seppur in linea con quello degli anni scorsi.

Numerosi sono gli interventi programmati e realizzati dai vari consorzi, così come le richieste e le azioni politiche concertate avviate con gli enti locali competenti e in particolare la Regione Emilia Romagna: azioni diffuse di messa in sicurezza forti di somme stanziate che dovranno consolidare nei fatti le zone più interessate dal fenomeno di dissesto sia nelle aree montane che in quelle pedecollinari e di pianura. Venendo ai numeri, si rileva qualche differenza rispetto agli ultimi anni: i casi di crisi rilevati, evidenziati dai consorzi in regione, da 926 del 2016 a 942 del 2017, così come il totale complessivo sale a quota 1.115.989.287,60 rispetto a 1.115.313.541,67 dell’anno precedente. In sostanza, emerge un incremento di necessità di interventi pari a 675.745,93 euro. Queste somme sono talmente alte da non poter essere raccolte con i contributi ordinari dei bollettini, ma richiedono sforzi ministeriali e regionali di finanziamento straordinario. Nei singoli comprensori sono stati registrati interventi e importi complessivi molto differenti a seconda della tipologia del territorio monitorato. Nello specifico, per quanto riguarda il Consorzio di bonifica Emilia Centrale – nel quale confluisce l’intero territorio della provincia reggiana – gli interventi da eseguire sono 37, per una previsione di spesa di 112.780.247 euro. Tra i progetti, ve ne sono di già definitivi: la sistemazione della rete idraulica del condotto Marciocca-Secchia a Reggio (1 milione), l’adeguamento del bacino compreso tra il torrente Crostolo e il cavo Cava con la messa in sicurezza del cavo Guazzatore, del cavo Ariolo e del Macera mediante la realizzazione di diversivi e di un bacino di espansione delle acque a Cadelbosco Sopra (3,5 milioni), la realizzazione di una cassa di espansione e adeguamento della sezione di deflusso e manufatti lungo il cavo Bondeno nei Comuni di Novellara, Cadelbosco, Bagnolo e Reggio (15,5 milioni), la sistemazione del cavo Cabr e affluenti a Novellara, Rolo e Fabbrico (337.560 euro), l’adeguamento del reticolo idrografico e la laminazione delle piene del bacino del cavo Tresinaro a servizio e protezione degli abitati a Correggio (3 milioni e 291mila euro) e il piano straordinario per la sistemazione del cavo Linarola a Novellara (1 milione e 354mila euro). (a.v.)

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