Incendio doloso distrugge un furgone

Castellarano: le fiamme si sono sviluppate nel cortile di una palazzina. Danneggiata anche l’Audi A3 di un artigiano

CASTELLARANO. Un incendio, sul quale si indaga per dolo, ha distrutto completamente un furgoncino, danneggiato un’altra auto di grossa cilindrata e interessato parte dell’abitazione.

È accaduto nella notte tra giovedì e venerdì in via Radici in Monte 174 a Roteglia, in realtà una laterale di via Radici che mantiene lo stesso nome.

Lì, nel cortile di un’abitazione, erano parcheggiati un Fiat Scudo e un’Audi A3, entrambi di proprietà di un artigiano napoletano 43enne, Ciro Schiavo, residente a Castellarano. A dare l’allarme in piena notte è stato un residente, che all’1.20 ha visto alte fiamme levarsi dal furgoncino bianco e ha subito chiamato il 115.

Sul posto sono arrivati a sirene spiegate prima una squadra dei vigili del fuoco di Sassuolo, poi un’altra da Reggio. I pompieri hanno lavorato fino alle 3 per avere ragione dell’incendio e per mettere in sicurezza l’area, che ha destato allarme nella palazzina con diversi appartamenti perché il furgone era parcheggiato vicino ad un balcone.

Al termine dell’intervento, che ha svegliato l’intero quartiere di fianco alla zona industriale, del Fiat Scudo è rimasta solo la carcassa metallica: non è rimasto quasi nulla dei veicolo. Parzialmente danneggiata anche l’Audi A3, mentre lievi conseguenze hanno riportato la recinzione sulla destra, confinante con un’altra proprietà privata, l’ingresso dell’abitazione e la parte sottostante del balcone, annerite dal fumo nero visibile a distanza.

I danni, in corso di esatta valutazione, ammontano ad alcune migliaia di euro.

Sul posto, per accertare i fatti su segnalazione dei vigili del fuoco, poco dopo è sopraggiunta una pattuglia dei carabinieri di Castellarano, che, visto il rapido sviluppo delle fiamme e altri elementi da approfondire, ipotizzano l’origine dolosa dell’episodio: un’ipotesi che dovrà essere confermata da ulteriori elementi. Per questo motivo sulla vicenda i carabinieri hanno avviato le indagini, coordinate dalla Procura reggiana, finalizzate ad accertare con chiarezza l’accaduto. (am.p.)

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