Ecco il vademecum per le scuole reggiane

Presentata l’ottava edizione del volume con tutte le informazioni utili agli studenti dei 67 istituti

REGGIO EMILIA . È stata presentata ieri, nella sala del planisferio della biblioteca Panizzi, l’ottava edizione di “+d1”, la singolare raccolta di offerte culturali e didattiche promosse a favore dei 66mila studenti che frequentano i 67 istituti scolastici della provincia. Sono riunite in un originale volume che riassume i molteplici progetti avviati nella nostra provincia. Opera che quest0anno ha assunto una nuova impostazione grafica ed alla quale, come sempre, hanno concorso decine di enti, istituzioni e associazioni che organizzano eventi promozionali destinati non solo ai giovani ma a tutti i cittadini. È una attività che viene sostenuta da 33 partner e si propone come offerta culturale integrata. In dettaglio elenca ed illustra le oltre 400 attività destinate alle scuole di ogni ordine e grado, agli studenti e alle loro famiglie.

Comprensibile la soddisfazione dei promotori e presentatori della variegata pubblicazione composta da 175 pagine contenenti il dettaglio dei progetti anche extrascolastici che prendono vita dal diritto universale al sapere e dalla progettualità della cultura non solo in ambito scolastico.


«È una guida utilizzabile dai singoli e dalle scuole di ogni ordine e grado – ha premesso l’assessore comunale all’Educazione, Raffaella Curioni – che certifica il protagonismo del nostro territorio per un patto che mira all’educazione e alla conoscenza. Di fatto “+d1” è un investimento sul sapere che ha acceso un dialogo costante nella comunità; è una guida comoda e concreta con l’indicazione dei programmi locali in materia di letteratura, spettacolo, musica, ambiente, danza, con temi storici e di attualità. Lo scorso anno è stata analizzata in quasi 3.000 classi (dai nidi alle superiori) da oltre 103 mila studenti. L’edizione 2017 è ancora più stimolante».

Le ha fatto eco il direttore dell’area Servizi alla persona, Giordano Gasparini, che ha sottolineato l’intento di didattica permanente della pubblicazione che registra i quasi 800 laboratori attivi tutto l’anno, le visite guidate e gli incontri nei luoghi in cui si trovano i depositi del sapere. Come la Biblioteca Panizzi che costituisce una delle casseforti reggiane, un patrimonio collettivo permanente a disposizione di decine di migliaia di studenti; un progetto concreto a favore della città. Gasparini ha indicato alcune delle associazioni che concorrono a dar vita e sostenere i progetti di promozione culturale come Diritti Umani onlus, Dico no alla droga, Cinque Minuti, Rosebud, Spazio Gerra, Palazzo Magnani, MaMiMò, Malaguzzi, Orologio, Remida, Istoreco ed altre ancora.

«La mission educativa viene espressa anche dalla rete museale – ha aggiunto Elisabetta Farioli che dirige i Musei Civici – con laboratori, percorsi guidati, collezioni storiche, archeologiche, artistiche, paesaggistiche, naturalistiche. Arricchite ora dalle nuove tecnologie (il 3D) che consentono approfondimenti virtuali di grande interesse». La Farioli ha colto l’occasione per ricordare l’articolazione dei Musei reggiani (nella cui rete si è inserito anche quello riservato alla psichiatria) che nell’anno scolastico appena iniziato apre i battenti alle scolaresche con una bella mostra sulla via Emilia ed altre collezioni di storia, archeologia, scienza ed arti. Cui va ora aggiunto il cibo considerando la stretta sinergia con il progetto universitario della Food Innovation.

Da questa collana di meriti deriva l’assegnazione ai Civici Musei Reggiani del premio “FaMu" (Famiglie-Musei) che il prossimo 7 ottobre verrà attribuito a Milano e destinato alla nostra collezione museale cittadina nell’ambito della quinta edizione della giornata nazionale dedicata a questo tema. Il giorno successivo sarà un ulteriore trofeo dimostrativo della significativa sinergia reggiana in materia di arte, spettacolo, cultura.