«Io, pestato e rapinato Zero dall’assicurazione»

REGGIO EMILIA. «Oltre ad essere stato rapinato – il colpevole non è mai stato identificato – e ad aver riportato danni fisici importanti, ora sono beffato dall’assicurazione, che non vuole coprire...

REGGIO EMILIA. «Oltre ad essere stato rapinato – il colpevole non è mai stato identificato – e ad aver riportato danni fisici importanti, ora sono beffato dall’assicurazione, che non vuole coprire nemmeno le spese mediche». La denuncia è di Ottaviano Stefani, 76 anni.

Il 20 settembre 2016, giusto un anno fa, Stefani è stato vittima di un episodio di cronaca eclatante. Quella domenica sera il reggiano, dopo essere andato al Macao Cafè, una sala scommesse di via Copernico, era rientrato a casa in via Carso verso le 23 e aveva parcheggiato l’auto nel garage sotterraneo del condominio. All’improvviso, mentre nel garage spegneva la luce, aveva visto avvicinarsi uno sconosciuto con il passamontagna: il malvivente aveva cercato di strappargli il portafoglio, legato alla cintola con una catena, ma il pensionato aveva reagito ed era nata una colluttazione, finché il 76enne, accusando un malore, era caduto a terra con un forte dolore al petto, mentre il bandito solitario fuggiva con 300 euro, perdendo un maglione color corallo poi sequestrato. Sul posto erano arrivate diverse volanti della polizia, che aveva aperto un’indagine per il reato di rapina aggravata e lesioni aggravate; fascicolo rimasto contro ignoti.


Da quella sera, Stefani ha riportato problemi di salute permanenti. «Sono zoppo, per camminare devo usare il bastone, ho forti dolori alla testa perché nel cadere ho battuto contro l’angolo del portone e non riesco a dormire se non assumo diversi farmaci». Lesioni dimostrate dai numerosi esami, «tra i quali l’encefalogramma e analisi al cuore», che la vittima ha portato alla sua agenzia assicurativa, pensando di vedersi coprire almeno le spese mediche. Invece, il contenzioso che dura da mesi con l’assicurazione si è arenato di fronte alla risposta negativa dell’agenzia. «Tra i motivi, hanno detto che ho avuto due punti di sutura in testa mentre loro risarciscono solo dai tre punti in su. Forse se mi fossi presentato con una mano tranciata, qualcosa mi avrebbero dato – sottolinea Stefani –. Da ben 40 anni ho quell’assicurazione sugli infortuni, nel tempo ho pagato migliaia di euro. È un bluff, sono arrabbiato e mi sento tradito. Ora dovrò disdire tutte le polizze in essere». (am.p.)