Rinnovato il gemellaggio con i berlinesi

ALBINEA . A Berlino e ritorno sulle tracce di un vecchio legame di sangue nato ai tempi della guerra. Pochi giorni fa un gruppo albinetano di 48 persone è rientrato da un viaggio di tre giorni dalla...

ALBINEA . A Berlino e ritorno sulle tracce di un vecchio legame di sangue nato ai tempi della guerra. Pochi giorni fa un gruppo albinetano di 48 persone è rientrato da un viaggio di tre giorni dalla capitale tedesca, in particolare alla municipalità di Treptow-Köpenick, unita al paese reggiano da un gemellaggio più che ventennale.

Della delegazione facevano parte il sindaco Nico Giberti, il vice Mauro Nasi, gli assessori Mirella Rossi (Scuola) e Simone Caprari (Sport), i membri del Comitato Gemellaggio, i ragazzi della scuola di musica Luca Lotti, le ragazze della squadra di volley under 16 della Polisportiva Albinetana, che hanno preso parte a un torneo di pallavolo, e tanti abitanti.

Il rapporto nasce dalla fine della seconda guerra mondiale da cinque giovani tedeschi (Hans Schmidt, Erwin Bucker, Erwin Schlünder, Karl-Heinz Schreyer e Martin Kochm), fucilati dai loro compatrioti. All’epoca erano guidati da Hans Schmidt, un maresciallo di Treptow appartenente alle truppe tedesche che dall’8 settembre 1943 avevano occupato l’Italia dopo l’armistizio. Schmidt operava ad Albinea come telegrafista, nel principale centro per le comunicazioni col Reich. Militante socialista, dopo anni di carcere per motivi politici era stato liberato in cambio dell’arruolamento nell’esercito: era un marconista, professione ricercatissima in quei giorni. Ad Albinea, assieme a quattro commilitoni, decise di disertare e di unirsi ai partigiani locali. La loro fuga venne scoperta per una fatalità.

A Treptow il gruppo è stato accolto dall’amministrazione del distretto berlinese, ha visitato il Bundestag (parlamento tedesco), i musicisti hanno suonato con i loro “colleghi” tedeschi e l’intero gruppo che ha partecipato a una grigliata sulle rive del fiume Sprea. (adr.ar.)