La Maramotti segnala la pubblicità sessista

L’assessore alle Pari opportunità denuncia il caso-My Optic all’Istituto di autodisciplina pubblicitaria

REGGIO EMILIA. Non si placa la polemica sulla pubblicità lanciata dal negozio del centro storico di Reggio My Optic, che ha suscitato l’indignazione del movimento femminista “Non una di meno” e dure reazioni anche da parte della consigliera regionale Roberta Mori, che chiedono al negoziante il ritiro immediato del materiale pubblicitario. L’assessore comunale alle Pari opportunità Natalia Maramotti, ha denunciato sul sito dell’Istituto di autodisciplina pubblicitaria (all’indirizzo www.iap.it) la pubblicità del negozio di via Emilia Santo Stefano, che ritrae una ragazza in posa ammiccante accompagnata da un claim con un malizioso doppio senso: “Fidati.... te la do gratis. La montatura”. Il Comune mette in campo da anni politiche antidiscriminatorie finalizzate al contrasto delle pubblicità sessiste. Nel 2012 è stato stipulato un protocollo d’intesa sottoscritto da associazioni di categoria del commercio, Act, Azienda ospedaliera, da alcune agenzia di comunicazione nonché dall’associazione Nondasola, che gestisce il centro antiviolenza del Comune.

Per le politiche messe in campo per la promozione di una cultura diversa da quella maschilista patriarcale che ostacola la piena libertà delle donne, il Comune ha ricevuto nel 2013 la menzione speciale all’interno del premio Immagini amiche promosso dall’Udi, in collaborazione con il Parlamento Europeo e sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica.

Il caso del volantino arriverà lunedì anche in consiglio con una mozione M5s «contro la pubblicità e ogni mezzo di comunicazione che non tuteli la dignità femminile, nel rispetto della dignità umana e parità dei sessi». In parlamento la deputata 5 stelle Maria Edera Spadoni ha invece chiesto con urgenza un intervento al sottosegretario Maria Elena Boschi, per avere aggiornamenti «sul piano nazionale d’azione straordinario contro la violenza sessuale».