Aemilia, l'avvocato Giuseppe Pagliani condannato a 4 anni

Reggio Emilia: a Bologna la lettura della sentenza d'appello del procedimento con rito abbreviato di Aemilia. Al rappresentante di Forza Italia, assolto in primo grado, concesse le attenuanti generiche. 

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BOLOGNA. Colpo di scena al processo d'appello di Aemilia, per quanto riguarda il procedimento con rito abbreviato, dove a Bologna è stata da poco letta la sentenza.

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L'avvocato scandianese Giuseppe Pagliani, rappresentante di Forza Italia assolto in primo grado, è stato condannato a 4 anni. Al legale sono state concesse le attenuanti generiche, ritenute prevalenti sulle aggravanti.

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Condannato anche Michele Colacino, che in primo grado era stato assolto, a quattro anni e otto mesi di reclusione.

Il giudice applica a Giuseppe Pagliani e a Michele Colacino, a pena espiata, la misura di sicurezza della libertà vigilata per un anno ciascuno e li dichiara interdetti dai pubblici uffici per cinque anni

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Ridotta la pena al pentito Giuseppe Giglio: il giudice gli ha concesso l'attenuante speciale e ha rideterminato la pena di sei anni di reclusione.

Sconto di pena anche per Francesco Silipo, per alcuni reati andati in prescrizione: dovrà scontare tre anni e otto mesi di reclusione e pagare una multa di 4.667 euro.

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Ridotta a nove anni e otto mesi la pena nei confronti di Giuseppe Richichi, assolto in secondo grado per uno dei  reati di cui era accusato e grazie alla prescrizione per un altro delitto.

Rideterminata anche la pena ai danni di Paolo Pelaggi, che dovrà scontare un anno e otto mesi di reclusione e pagare una multa di 1.400 euro.

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Sono stati invece assolti Alfonso Patricelli (perché il fatto non costituisce reato), Vincenzo Spagnolo (per non aver commesso il fatto).

La Corte ha dichiarato inoltre il non doversi precedere nei confronti di Antonio Muto, che è stato assolto.

Confermate le condanne al giornalista Marco Gibertini, condannato in primo grado a 9 anni e 4 mesi, e al poliziotto Domenico Mesiano, 8 anni e sei mesi.

Le voci relative agli esiti della sentenza di Bologna sono subito rimbalzate nell'aula reggiana dove anche oggi è in corso un'udienza del processo di Aemilia con rito ordinario.