Festa per le pattinatrici seconde al mondiale in Cina

ALBINEA. Un omaggio pieno di affetto. Appena tornate a casa, le 26 ragazze del Precision Team Skating Albinea arrivate seconde alla prima edizione dei World Roller Games in Cina sono state subite...

ALBINEA. Un omaggio pieno di affetto. Appena tornate a casa, le 26 ragazze del Precision Team Skating Albinea arrivate seconde alla prima edizione dei World Roller Games in Cina sono state subite coinvolte in una grande festa. Venerdì sera infatti il Comune ha organizzato un momento ufficiale per salutare le giovani vicecampionesse.

Il pullman è arrivato in piazza Cavicchioni ad Albinea poco prima delle 22, dove già lo attendevano oltre 150 persone. Appena scese, le ragazze sono state accolte dall’inno nazionale suonato dalla banda di Albinea, da parenti, amici e dal sindaco Nico Giberti e dall’assessore allo Sport Simone Caprari. Dopo i primi applausi in piazza, il gruppo si è spostato nella sala del consiglio nel vicino municipio, per la festa con torte, erbazzone e vini per il doveroso brindisi. La torta, commissionata dall’amministrazione comunale alla gelateria Mammamia, presentava una grande scritta “Grazie ragazze” sopra alla foto dell’esultanza in Cina. La Pro Loco albinetana, dal canto suo, ha preparato tre grandi cabaret di erbazzone artigianale, così da far sentire subito sapori nostrani alle pattinatrici.

«Le ragazze hanno gradito tantissimo, è sempre bello tornare a casa ed essere riconosciute per quello di buono che si è fatto – racconta l’allenatrice Giovanna Galuppo –. Noi teniamo tantissimo alla nostra identità, sarebbe certo più semplice definirci di Reggio ma anche all’estero ci presentiamo sempre come Albinea, a costo di creare qualche equivoco: vista l’assonanza fra i due nomi, in tanti ci scambiano per una squadra albanese».

«Devo dire che il Comune nei nostri riguardi è sempre stato presente e attento – ha aggiunto –, era così con le precedenti amministrazioni ed è la stessa cosa oggi, c’è sempre grande attenzione e non possiamo che apprezzare».

La festa segna anche l’inizio di un po’ di riposo: «È stata un’estate di allenamenti, abbiamo lavorato con caldo torrido e questo ci ha aiutato anche in Cina, dove il livello di inquinamento e umidità era elevatissimo – conclude Galuppo –. Il futuro? Adesso tiriamo un po’ il fiato, poi penseremo al 2018». (adr.ar.)

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