«Farmacia, i proventi reinvestiti nel paese»

Inaugurata ad Albinea in via Grandi. È la terza del territorio e la prima di proprietà comunale

ALBINEA . È aperta e funzionante la nuova farmacia di Albinea, la prima di proprietà comunale e la terza in totale presente nel territorio.

La struttura prefabbricata, costruita in meno di tre mesi in via Grandi, nel grande parcheggio vicino alla sede della Croce Verde e collegata anche alla ciclopedonale, è stata inaugurata domenica scorsa durante la classica Fiera della Fola.

Al taglio dal nastro, accompagnato dalla banda del paese, hanno preso parte parecchi abitanti oltre al sindaco Nico Giberti e la giunta comunale, il parroco don Luigi Lodesani ed Egidio Campari e Giuliana Bertolini, direttore generale e direttrice dell’area Farmacie di Fcr. Oltre ovviamente ai nuovi farmacisti, dipendenti assunti direttamente dal Comune che manterrà la gestione del punto vendita.

La farmacia è ospitata da un edificio ad un piano di circa 120 metri quadrati ed oltre all’area vendite e al magazzino comprende servizi, spazi per fare esami ed un laboratorio galenico per la preparazione di farmaci e composti. Il complesso è stato pensato per essere accessibile e semplice da fruire.

«La farmacia si sviluppa al piano terra senza nessun tipo di barriera architettonica interna o esterna. Il sistema garantisce una flessibilità totale per una gestione libera degli spazi interni e l’utilizzo di tamponamenti interni ed esterni costituiti da tecnologie prefabbricate garantisce velocità di montaggio e facilità di manutenzione», spiega l’amministrazione comunale albinetana. Con un occhio al risparmio energetico, visto che «per ridurre al minimo la manutenzione esterna dell’involucro, è previsto l’utilizzo di tamponamenti vetrati e opachi costituiti da pannelli coibentati finiti con acciaio corten».

Il progetto è costato circa 200mila euro, interamente dalle casse comunali senza contributi esterni. La farmacia è stata pensato per venire incontro alle esigenze della popolazione in crescita e pure come investimento per il futuro da un punto di vista economico.

«I proventi della vendita dei farmaci – spiega il Comune – saranno reinvestiti dall’amministrazione per sviluppare progetti a sostegno dell’intera collettività». (adr.ar.)