Il ricordo di cinque eroi tedeschi

Anniversario della fucilazione dei soldati schierati con i partigiani 

ALBINEA. Una storia di sangue e coraggio che da 73 anni lega Albinea e la Germania. Sabato scorso a Botteghe si è tenuta una cerimonia per ricordare la fucilazione di cinque soldati tedeschi nazisti, giustiziati dai loro stessi commilitoni per aver aiutato i partigiani italiani il 26 agosto 1944. Da quella vicenda è nato negli anni’90 un gemellaggio fra Albinea e la comunità berlinese di Treptow-Kopenick, da dove provenivano due dei cinque tedeschi. Un’amicizia che prosegue da 21 anni. A far compagnia al sindaco Nico Giberti c’erano anche due protagoniste della guerra, le staffette partigiane Giovanna Quadreri “Libertà” e Albertina Rocchi. Con loro, fra gli altri, la presidente di Istoreco Simonetta Gilioli, il presidente di Anpi Albinea Simone Varini e la deputata Pd Antonella Incerti. Tutti insieme per ricordare Hans Schmidt, Erwin Bucker, Erwin Schlünder, Karl-Heinz Schreyer e Martin Kochm, i cinque soldati tedeschi morti 73 anni fa. All’epoca erano guidati da Hans Schmidt, un maresciallo tedesco di Treptow appartenente alle truppe tedesche che dall’8 settembre 1943 avevano occupato l’Italia. Schmidt operava ad Albinea come telegrafista, nel principale centro per le comunicazioni col Reich. Militante socialista, dopo anni di carcere per motivi politici era stato liberato in cambio dell’arruolamento nell’esercito: era un marconista, professione ricercatissima in quei giorni. Ad Albinea, assieme a quattro commilitoni, decide di disertare e di unirsi ai partigiani con cui era entrato in contatto. La loro fuga venne scoperta per una fatalità, il lancio di un bengala da parte di un aereo inglese impegnato in tutt’altra azione. Pochi mesi dopo, nel marzo 1945, Villa Rossi e Villa Calvi a Botteghe vennero liberate durante l’operazione Tombola, quando partigiani e truppe alleate conquistarono i comandi nazisti di quella zona di Linea Gotica. (adr. ar.)