Piazza della Vittoria, nuova e acciaccata

Scale inagibili, vetri rotti e l’Isolato San Rocco che perde i pezzi: ecco i tanti nei a meno di un anno dall’inaugurazione

REGGIO EMILIA. Una scala senza agibilità rimasta incompiuta e usata come pattumiera, un’altra discesa al nuovo parcheggio interrato con una vetrata infranta, l’angolo della distesa del bar transennata da settimane dopo il distacco di un pezzo di rivestimento dell’Isolato San Rocco che solo per miracolo non ha ferito i clienti. E a tutto questo fanno da contorno le piante rinsecchite lasciate morire per colpa di un appalto non assegnato, le statue del Valli puntellate per pericolo di crolli e i lastroni in Luserna dei camminamenti di viale Allegri spaccati dal caldo.

La nuova vita di Piazza della Vittoria stenta a sbocciare e così i benefici che doveva irradiare sulle zone circostanti. Tanti i punti grigi nonostante gli sforzi dell’amministrazione comunale (che ha portato a termine il rifacimento della grande piazza tramite il complesso project financing da oltre 13 milioni di euro) e gli interessi della Final che sta vendendo i 280 box interrati dopo aver pagato il conto (e che gestirà l’impianto per ben 27 anni).

Nella cifra totale del project erano previste infatti anche opere pubbliche per un valore di oltre 3 milioni di euro. La riqualificazione della Piazza è avvenuta ma gli acciacchi post lifting non mancano. Al di là di quel che succede sottoterra (restano decine di box da vendere con cartelli ufficiali e avvisi appesi anche ai lampioni) l’occhio si sofferma su quanto è ben visibile in superficie e che, nel complesso, restituisce un senso di incompiutezza.

Una su tutti è la scala di accesso al parcheggio interrato rimasta a metà per l’assenza del via libera definitivo da parte dei vigili del fuoco. Nonostante le transenne è diventata ricettacolo di sporcizia a cielo aperto e gli stessi avventori dei bar che sostano lì davanti sperano che venga presto risolta la situazione liberando anche la vista verso il Parco del Popolo.

Pochi metri più in là, all’altezza del Caffè Borsa, ci sono ancora le transenne arancioni che delimitano la zona di caduta di pezzi della facciata dell’Isolato. A chi alza lo sguardo al cielo risulta facile scorgere la parete ancora danneggiata probabilmente dal tempo che passa.

Davanti alla Galleria Parmeggiani e in piazza Martiri campeggiano le piante uccise della siccità e dalla mancanza di acqua a causa dell’appalto a terzi che il Comune non ha assegnato nei tempi lasciando la città senza giardinieri.

Dettagli che, non essendo frazionati nel tempo, vivono in compresenza e destano l’attenzione di quanti, a distanza di appena nove mesi dall’inaugurazione, hanno ancora la sensazione che piazza della Vittoria sia ancora un cantiere aperto che necessita già di interventi di manutenzione.