Agricoltori da Oscar grazie a lumache e lavanda

La Valtresinaro di Roberto Borghi a Viano e la società Beltrami di Pratofontana fra i vincitori del concorso regionale Coldiretti per le aziende guidate da giovani

VIANO. Piccoli frutti della collina reggiana premiati. Pochi giorni fa si sono concluse le finali regionali di Oscar Green, il concorso per giovani imprenditori del settore promosso da Coldiretti. Fra i vincitori, due realtà reggiane parte del consorzio di Campagna Amica, la Valtresinaro di Roberto Borghi a Viano e la società agricola Beltrami.

Nella sezione “We green” si è imposta l’azienda agricola Valtresinaro di Roberto Borghi, che ha sede nei colli vianesi. Di cosa si occupa? Di coltivazioni di fiori medicinali come calendula, lavanda e di piccoli frutti freschi come more, lamponi, fragole, ribes. Al pacchetto si aggiungono poi i cereali e le biodiversità, rappresentata dalle api che producono miele di lavanda. I frutti vengono trasformati in confetture e nettari, i fiori in olio essenziale di calendula e lavanda distillato in corrente di vapore. In questo modo è possibile ricavare anche cosmetici naturali. Borghi propone poi mazzi di lavanda fresca, piantine di lavanda in vaso, sgranato di lavanda sfuso e confezionato in sacchettini cuciti a mano di varie dimensioni.

A fargli compagnia ai Green Oscar c’erano i ragazzi della società agricola Beltrami, che ha sede appena fuori Reggio, nella zona di Pratofontana, ed è specializzata nell’allevamento di lumache. La Beltrami conta sull’allevamento più grande del settore, con tre ettari di superficie e 2.5 milioni di lumache presenti, un bel salto dalle 106mila dell’avviamento dell’attività. In totale ci sono 88 recinti, divisi in due sezioni, l’ingrasso dei piccoli e la riproduzione. I recinti vengono coltivati con ortaggi, cavoli, bietole, insalata, che rappresentano il nutrimento delle lumache. Gli animaletti vengono poi cucinati grazie ad un’altra azienda gastronomica non lontana, con la quale vengono anche proposti eventi nella sede di Pratofontana con degustazioni e assaggi. Queste iniziative vengono spesso replicate anche in diversi ristoranti reggiani.

Si tratta quindi di imprese molto particolari, che riprendono antiche tradizioni come i fiori di lavanda e l’uso in cucina delle lumache, parzialmente sparite negli ultimi decenni e ora in via di recupero da parte di giovani agricoltori. La questione della giovane età è uno dei temi emersi durante l’assegnazione degli Oscar Green.

Sempre più ragazze e ragazzi guardano all’agricoltura come strada maestra per mettersi in proprio. Anzi oggi è proprio il “verde” a trainare le fila, con numeri in aumento rispetto agli altri settori in calo.

Il quadro è disegnato da un’analisi di Coldiretti Romagna, che nei mesi scorsi si è concentrata sulle aperture di nuove aziende giovanili in regione nel primo trimestre del 2017, sfruttando i dati forniti da Movimprese dell’unione regionale delle Camere di Commercio. «Nei primi tre mesi di quest’anno il settore agricolo è l’unico settore che ha fatto registrare un aumento delle imprese under 35, con una crescita del 2.8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, contro un calo medio di tutte le imprese giovanili regionali del 4.7%», riflette la Coldiretti di Reggio Emilia.

Con questo incremento, aggiunge Coldiretti, «le giovani imprese agricole si portano al 7.3% del totale dell’imprenditoria giovanile regionale, raggiungendo in pratica la parità con le imprese industriali giovanili: 2.098 imprese agricole e 2.115 le imprese industriali».

Adriano Arati