Rubiera, Cavallaro abbraccia Antoci

Il sindaco ospita l’uomo nel mirino della mafia

RUBIERA. Incontro siciliano all’insegna dell’antimafia per il sindaco rubierese Emanuele Cavallaro, in vacanza nella zona di Messina.

Durante un’iniziativa di sensibilizzazione sulla mafia, Cavallaro si è confrontato con il presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci, spesso al centro della cronaca nera nazionale: «Con il protocollo di legalità che ha costruito nel 2014 ha buttato fuori la mafia dallo sfruttamento dei terreni del parco. Questo gli è costato anche un attentato: hanno bloccato la strada con dei sassi e hanno sparato alla sua macchina, per fortuna blindata. La scorta ha evitato il peggio», riassume Cavallaro.

L’incontro è stato anche un’occasione per invitare Antoci a Rubiera. E per confrontarsi sul tema da prospettive molto diversa, dalla mafia “concreta” siciliana a quella “infiltrata” emiliana.

«È utile conoscere e saper sfruttare l’esperienza di questi protocolli, anche dal punto di vista amministrativo, perché rendono possibili i controlli senza soglia. Si parla di un giro di fondi europei che finivano alla mafia da 5 miliardi potenziali – riflette il sindaco rubierese –. Ed è utile conoscere persone come Giuseppe Antoci, che fanno della legalità uno strumento di sviluppo del territorio. Da queste persone abbiamo tante cose da imparare anche noi, che in fondo stiamo ancora muovendo i primi passi nella lotta alle infiltrazioni sul nostro territorio».