Bibbiano, raffica di insulti sul web per le foto con la Boschi

Gli scatti pubblicati su Facebook con l’ex ministro scatenano l’odio. Il sindaco Carletti e tanti normali cittadini sommersi di critiche e accuse

BIBBIANO. «Basta mettere in mostra lady Etruria», «Non esibitela come un trofeo», «Vergogna». La visita a sorpresa del sottosegretario di Stato, Maria Elena Boschi, sabato scorso al Festival D’Enza ha suscitato apprezzamenti, ma soprattutto reazioni negative sui social network.

Le critiche non si limitano all'ex ministro per le Riforme istituzionali, anzi. Sono prese di mira le stesse persone che pubblicano su Facebook le foto con lei. A cominciare dallo stesso sindaco Andrea Carletti, sulla cui pagina si leggono i commenti di odio e biasimo.

Post che spaccano il popolo del web: c'è chi pubblica l'immagine sul profilo personale e difende la sua libertà di scelta; c'è chi (il più delle volte con un nome, un cognome e una foto reale) lancia invettive; c'è chi si schiera o con l'uno o con l'altro.

L'effetto è quello di trasformare la visita ministeriale (e la soddisfazione di aver fatto uno scatto con un personaggio pubblico) in un'agorà pubblica, una piazza virtuale in cui occorre difendersi da polemiche anche pesanti e in cui ci si difende il proprio schieramento a suon di risposte e "like" o "mi piace" sui commenti stessi.

«Ma basta mettere in mostra lady Etruria, vi fa perdere solo consensi, mettetela al più a lavare i piatti o friggere baccalà e a lavare i piatti unti così si sviluppa e impara qualcosa per il futuro...», scrive un uomo. La stessa persona, incassato qualche “pollice alzato”, prosegue: «E poi credo che siate persone serie e motivate, ma perché in posa con quella sciacquetta amica e di Verdino (Verdini, ndr) e figlia di banchiere». Il riferimento, in entrambi i casi, è al processo Etruria che riguarda il padre, Pier Luigi Boschi, per il quale la procura di Arezzo sta però procedendo verso l'archiviazione. «Fai un po’ pena», gli replica una donna poco dopo.

D'altra parte, sempre tra i meandri della pagina del sindaco, si leggono commenti di chi difende la libertà di pubblicare scatti con l’ex ministro o anche dell’ex ministro, come quando lei è ritratta sorridente davanti al manifesto dell’Anpi. Una donna critica la postura del sottosegretario di Stato, «casualmente con le spalle al muro... casualmente alle spalle l'Anpi».

Qualche decina di post dopo, arriva la risposta di una donna a un uomo che martella sulla pagina: «Quasi invidio tutto il tempo libero hai una velocità nel commentare impressionante».

Qualcuno tenta anche ironicamente di “dirigere” il traffico virtuale di commenti che si sta man mano ingorgando. Lo fa con un diagramma grafico che invita gli utenti a informarsi sui fatti e comprenderne il senso di prima di parlare o, in alternativa, rimanere zitti. Un intervento condiviso dal sindaco, ma che non sembra a portare i frutti sperati, viste le repliche (anche piccate) al commento.

Altri post, sempre sulla pagina del sindaco, trovano commenti il cui confine tra ironia e sarcasmo è molto esiguo. L'esempio è sempre quello di una foto di Boschi con una persona al suo fianco. In questo caso, un uomo si chiede «chi è quella tipa seduta vicino al nostro poeta?», dando così risalto all'uomo ritratto in foto e non a Boschi.

I commenti proseguono, così come su pagine di privati cittadini che si sono fatti fotografare con il sottosegretario. Non è un caso che una donna, dopo un attacco ricevuto per un’immagine che li ritrae con lei, concluda: «E meno male che ho fatto solo una foto ragazzi».(g.f.)