Guastalla, le foto aeree svelano la presenza di amianto

Scoperti nel territorio diverse aree a rischio: scatta il piano di bonifica. Dal Comune lettere ai proprietari delle case sui cui tetti sono state trovate tracce

GUASTALLA. I rilievi aerei nel territorio della Bassa reggiana hanno evidenziato nel Comune di Guastalla la presenza di coperture in cemento amianto. La scorsa primavera la Compagnia generale riprese aree ha effettuato un sopralluogo sui cieli della Bassa reggiana.

Si è scoperto che anche nel territorio guastallese sono presenti siti in cui sono presenti coperture in cemento amianto. Di esse, circa la metà ha dimensioni contenute (sotto i 30 metri quadri) e sono situate nella proprietà privata di alcuni cittadini guastallesi.

A questi proprietari è stata inviata ieri una lettera, firmata da Camilla Verona e condivisa con Sabar e con tutti i sindaci dell'Unione Bassa Reggiana, che invieranno a loro volta una lettera ai loro concittadini. Nel testo si spiega la procedura per l’individuazione e la rimozione di materiali contenenti amianto.

Si evidenzia, inoltre, che la presenza diffusa di materiali con fibre di amianto rilasciate nel tempo può divenire un rischio.

Un rischio a cui sono sottoposte le persone che vivono nelle vicinanze. Inoltre, si mostra come uno smaltimento non corretto rischia di inquinare per anni l’ambiente con possibile danno alla salute di tutti i cittadini.

Proprio per questi motivi la legislazione prevede l’obbligo, per il proprietario di immobili che contengono cemento amianto “esposto”, di valutare periodicamente (almeno ogni 3 anni) lo stato di manutenzione di tali materiali, di rimuoverli in sicurezza e smaltirli correttamente quando iniziano a presentare segni di degradazione o quando siano particolarmente datati.

Per abbattere i principali ostacoli di natura burocratica ed economica che interessano chi si ritrova in possesso di “piccole quantità” di materiali contenenti amianto, è stato messo a punto, attraverso Sabar servizi srl, un servizio di raccolta e smaltimento amianto gratuito, che sta dando risultati molto incoraggianti.

Con questo servizio il Comune intende agevolare il più possibile chi intende contribuire con la propria azione alla bonifica del territorio.

«Si tratta di un’opportunità offerta a tutti i privati cittadini che possiedono piccole quantità di manufatti in cemento amianto e che vogliono rimuoverli personalmente utilizzando il kit acquistabile presso le ferramenta convenzionate. Questo progetto – commenta l'assessore all’Urbanistica e all’Ambiente Chiara Lanzoni – ha una grande valenza dal punto di vista strategico e ambientale perché per la prima volta in Emilia-Romagna una Unione di Comuni affronta il problema amianto, censimento e prime attività di smaltimento, in modo unitario, sinergico, condiviso».

Per qualsiasi chiarimento in merito è possibile visitare il sito www.sabar.it, utilizzare l’app “Ricicla” (disponibile sia su App Store sia su Google Play), scrivere a info@sabar.it o telefonare al numero 0522 657569, appartenente alla Sabar Servizi srl. (m.p.)