L’ultimo abbraccio ad Alì

Guastalla, la procura intanto chiude le indagini sulla morte

GUASTALLA. Circa 200 persone della comunità pakistana, e non solo, hanno partecipato al rito funebre di Ali Hassnain, il bimbo di 12 anni di Luzzara morto annegato in un canale.

Le preghiere sono state recitate dall'imam della moschea di Luzzara Hafiz Mudussad Mehmood.

La cerimonia si è svolta all'aperto, su un prato, dietro le camere ardenti dell'ospedale di Guastala. Presente anche il rappresentante del consoloato pakistano di Milano Asif Raza.

Anche un gruppetto di mamme e insegnanti, insieme al videsindaco di Luzzara, Elisabetta Sottili, hanno voluto salutare per l'ultima volta il piccolo Ali. Domani la salma verrà rimpatriata in Pakistan per la sepoltura.

Intanto il pm Stefania Pigozzi, che aveva aperto un fascicolo sulla morte del ragazzo, si appresta a chiuderlo. L’autopsia e le numerose persone ascoltate hanno confermato che la morte del ragazzo è stata una tragica fatalità.

Il padre del ragazzino, Abdul Ghafar Shah, aveva chiesto chiarezza sulla morte del figlio affermando che qualcuno potrebbe averlo spinto in acqua. Hassnain avrebbe avuto un litigio con altri coetanei.

Gli inquirenti hanno svolto tutti gli accertamenti del caso per verificare quanto riferito dal padre, ma l’indagine sta per essere chiusa perché non è emerso nulla. (m.p.)

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