Il saluto ai bimbi sahrawi «Ambasciatori di pace»

ALBINEA . Tornano a casa in nord Africa i sette bambini sahrawi che hanno trascorso le vacanze ad Albinea, all’interno del progetto provinciale di accoglienza “Jaima tenda” che ogni estate porta una...

ALBINEA . Tornano a casa in nord Africa i sette bambini sahrawi che hanno trascorso le vacanze ad Albinea, all’interno del progetto provinciale di accoglienza “Jaima tenda” che ogni estate porta una quarantina di giovani in terra reggiana, bimbe e bimbi che trascorrono qui un periodo di riposo e cura lontani dai campi profughi dove vivono.

Il gruppo albinetano, di età compresa tra gli 8 e 10 anni, era composto da quattro femmine e tre maschi ed ha passato diciotto giorni accolto da diverse famiglie della zona. Il congedo ufficiale si è tenuto giovedì sera nella sala del consiglio comunale, con i piccoli ospiti, l’accompagnatore Mulaj, i responsabili dell’accoglienza e dell’associazione Jaima Sahrawi che la coordina, le famiglie e ovviamente la giunta albinetana. Il sindaco Nico Giberti e l’assessore alla Pace e Diritti Umani Mirella Rossi hanno parlato ai bimbi, definiti «ambasciatori di pace», e riempiti di complimenti per il loro impegno e la loro voglia di farsi coinvolgere dal territorio che li ospitava. La loro speranza, hanno raccontato, sarebbe quello di ricambiare l’accoglienza in una terra libera. A chiudere la serata, la proiezione di un video con i momenti più significativi del soggiorno reggiano, una foto ricordo che ogni ospite ha ricevuto da Giberti e una cena in compagnia al circolo Bellarosa, offerta dal Comune. (adr.ar.)