«Non ho commenti da fare rispetto tutte le sentenze»

Il sindaco Luca Vecchi deciderà dal punto di vista legale eventuali altre azioni «Il coordinamento interforze valutò il senso della gravità di quanto accaduto»

REGGIO EMILIA . «Le decisioni del giudice al termine di un percorso processuale si rispettano e non si commentano, in qualsiasi caso». È questo il commento rilasciato ieri dal sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, dopo l’arrivo della notizia dell’assoluzione – perché il fatto non sussiste – dell’imputato nel processo Aemilia bis, Pasquale Brescia, e del suo legale Luigi Antonio Comberiati. I due dovevano rispondere dell’accusa di aver inviato il primo febbraio 2016 una lettera dai contenuti apparsi minacciosi indirizzata al primo cittadino, consegnata alla redazione reggiana del Resto del Carlino dall’allora legale di Brescia. Per quell’episodio, il sindaco si era costituito parte civile chiedendo un risarcimento di 80.000 euro, venendo sottoposto a una sorveglianza leggera da parte delle forze dell’ordine. «In questo modo mi sono comportato sin qui e continuerò in questa direzione – dice Vecchi rinunciando a commenti sulla sentenza –. Sulla vicenda che mi ha interessato della lettera resta fermo il giudizio che espressi in quei giorni. La riunione di Coordinamento interforze presieduta dal Prefetto Ruberto rappresentò valutazioni e prese decisioni che davano il senso della gravità di quanto accaduto. L’iniziativa della Direzione Distrettuale Antimafia che decise di procedere con la contestazione di specifiche ipotesi di reato ci portarono a valutare come coerente e doverosa la costituzione di parte civile. Valuteremo ora da un punto di vista legale nel proseguio di questa vicenda le decisioni da assumere». (e. l. t.)