Villa Savi è pronta a risplendere Sopralluogo del Comune a Pieve 

GUASTALLA. Il sindaco di Guastalla, Camilla Verona, e l’assessore ai lavori pubblici, Chiara Lanzoni, hanno effettuato ieri mattina un sopralluogo a Villa Savi, a Pieve, insieme alla soprintendente...

GUASTALLA. Il sindaco di Guastalla, Camilla Verona, e l’assessore ai lavori pubblici, Chiara Lanzoni, hanno effettuato ieri mattina un sopralluogo a Villa Savi, a Pieve, insieme alla soprintendente Valentina Oliverio, alla proprietà dell’edificio, Asp Progetto Persona, con la direttrice Cinzia Bertoni e un componente del cda. Erano presenti anche alcuni funzionari dell’ufficio tecnico comunale di Guastalla, fra cui il responsabile di settore Stefano Valenti.

Finalità del sopralluogo: valutare le possibili modalità di intervento a tutela dell’edificio e del parco. «Nonostante questo edificio non sia di proprietà comunale – ha spiegato l’assessore Lanzoni – l’amministrazione, socia dell’Asp, sta lavorando con attenzione per salvaguardare e tutelare l'immobile in stile liberty, inserito nel piano regionale di ricostruzione post-sisma dei beni culturali per un importo di poco più di 300mila euro».

Villa Savi, a Pieve di Guastalla, è di noto valore artistico. Vanta un parco molto grande e sfoggia una facciata liberty unica nel suo genere. Per tanti anni ha ospitato l’istituito professionale “Don Zeffirino Lodi” e molti ancora se ne ricordano. Il luogo per i guastallesi ha un grande valore artistico e culturale: l’edificio agli inizi degli anni 2000 era stato anche un possibile candidato per ospitare il nuovo centro per anziani “Agorà”, in quanto alcune personalità dell’amministrazione comunale lo avevano individuato come luogo ideale per la permanenza degli anziani; successivamente e dopo numerose discussioni, però, si era giunti alla conclusione che l’edificio era troppo isolato e separato dalla vita cittadina.

Villa Savi è stata anche sulla copertina di “Italian Liberty - L’alba del Novecento” di Andrea Speziali, progetto volto al censimento delle architetture liberty presenti in Italia. Grazie a quella iniziativa è stato possibile rivivere ed assaporare, attraverso cartoline e foto d’epoca, il paesaggio urbano di fine ’800 e primi ’900: foto e video dei gioielli architettonici liberty, infatti, dimostrano quanto sia cambiato lo stile nel corso degli anni. (m.p.)