Aemilia, nuovi scioperi in arrivo 

Le Camere Penali deliberano un’ulteriore settimana di astensione dalle udienze

REGGIO EMILIA. Come previsto, ieri è saltata l’ennesima udienza del maxiprocesso Aemilia (è la quarta volta che accade) sulla scia dello stato di agitazione proclamato da tempo dalle Camere Penali per protestare sia contro la riforma del processo penale, sia contro l’uso del voto di fiducia per ottenerne l’approvazione alla Camera (come già avvenuto in Senato).
Una situazione che si ripeterà però presto, visto che a Roma l’Unione Camere Penali ha già deliberato un’ulteriore settimana – a giugno – di sciopero. Comunque sia, si tornerà nell’aula-bunker martedì con altre testimonianze. Sinora sono state circa duecento le deposizioni raccolte (sentiti quasi tutti i testimoni indicati dai pm antimafia Marco Mescolini e Beatrice Ronchi e dalle 45 parti civili), quindi d’ora in avanti si entrerà nel vivo relativamente agli esami degli imputati (ma quanti dei 147 accusati vorranno effettivamente parlare?) e delle testimonianze indicate dalle difese (un numero forse notevole, visto che formalmente sarebbero 1.300 i testimoni richiesti quando partì il procedimento nel marzo 2016). Sinora le udienze di Aemilia sono state più che altro affollate dagli studenti, già oltre il migliaio e si è sempre trattato di classi giunte da mezza Italia e con una preparazione adeguata (grazie all’opera di sensibilizzazione dell’associazione antimafia Libera). Comunque la “platea” è stata di gran lunga più estesa, perché un’altra associazione antimafia (Agende rosse) garantisce il resoconto del procedimento contro la ’ndrangheta nel profilo Facebook appositamente dedicato.