Tragedia sfiorata, folgorato mentre lavora sul campanile  

Grande spavento per un tecnico 45enne di Rio Saliceto che stava riparando un’antenna sulla chiesa di Montespecchio

RIO SALICETO. Fortunatamente si è trattato solo di un grosso spavento, ma quanto capitato ieri ad un 45enne di Rio Saliceto, folgorato mentre si accingeva a riparare un’antenna, avrebbe potuto avere conseguenze tragiche.

L’uomo, S.R. le sue iniziali, è un tecnico della Sitip di Bondeno, azienda mantovana che si occupa di impianti di telecomunicazione e sicurezza. Chiamato ad intervenire per riparare il guasto a un’antenna, si è ritrovato in un luogo tanto sperduto quanto suggestivo dell’Appennino modenese: Montespecchio di Montese, paese di poche anime che domina la valle del Panaro.

Qui, tra il verde dei boschi, si staglia l’altissimo campanile in roccia della chiesa di San Michele Arcangelo. Un’opera oggi sfruttata anche dalle compagnie di telecomunicazione in virtù della sua posizione strategica: proprio sulla sua cima si trova anche l’antenna di Acantho, società del gruppo Hera specializzata nella fornitura di internet a banda ultra-larga in fibra ottica.

Sitip si occupa della manutenzione ed è per questo che, ieri mattina, S.R. stava proprio intervenendo su quell’antenna dopo le segnalazioni dei cittadini di un disservizio.

A spiegare cosa fosse accaduto è Jan Van Der Donk, olandese studioso di libri antichi che da anni vive nella canonica della chiesa: «Venerdì, durante un violento temporale, una saetta aveva colpito l’antenna».
Quando il 45enne di Rio Saliceto ha iniziato le procedure per raggiungere l’antenna, salendo con il camiongrù fino all’altezza delle campane, è avvenuto l’imprevisto che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia: la struttura del campanile, infatti, aveva trattenuto parte della carica elettrica.

Ancor prima di raggiungere l’antenna, non appena dal cestello è entrato in contatto con il supporto metallico che la sosteneva, S. R. è rimasto folgorato. Sul posto sono subito intervenuti i carabinieri di Montese, la medicina del lavoro e i vigili del fuoco, che hanno messo in sicurezza tutta l’area.

L’uomo è stato trasportato all’ospedale di Vignola, dove i medici lo hanno sottoposto ad elettrocardiogramma e altri esami specifici. Le sue condizioni già in quel momento non erano gravi. La tragedia è stata dunque solo sfiorata: tutto si è risolto con un grosso spavento.
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