Dedicata una scuola   a Felicia Impastato «Delrio non venga»

REGGIO EMILIA . A Castel Guelfo, nel bolognese, il Comune guidato dal Pd invita Graziano Delrio per intitolare la scuola alla madre di Peppino Impastato e scoppia un terremoto politico. Lo riferisce...

REGGIO EMILIA . A Castel Guelfo, nel bolognese, il Comune guidato dal Pd invita Graziano Delrio per intitolare la scuola alla madre di Peppino Impastato e scoppia un terremoto politico. Lo riferisce l’agenzia Dire. A disertare la cerimonia, in programma domani mattina, è un fronte bipartisan di consiglieri comunali critico verso la scelta di invitare il ministro delle Infrastrutture per quell’evento.
Il motivo? Il passato di Delrio come sindaco di Reggio, città dove ha messo radici la ’ndrangheta dei cutresi. Secondo la “fronda” la sua presenza stonerebbe con la scelta di dedicare la scuola materna del paese a “mamma Felicia, madre della vittima di mafia, Peppino Impastato. Assente, di fatto, sarà un bel pezzo del consiglio comunale, gli esponenti della lista civica di opposizione “La tua Castel Guelfo” come Francesco Dalto, Brigida Miranda e Veronica Musiani, il Cinque Stelle Giuseppe Lioncino, ma anche Simone Borsari, esponente del gruppo di maggioranza “Insieme per Castel Guelfo. Tutti parlano di una «scelta politicamente inopportuna»: i consiglieri citano a sostegno delle loro ragioni alcuni stralci del dossier di Libera 2014-2015, pur riconoscendo che l’allora sindaco reggiano non è mai stato accusato di nulla. «Crediamo che, oggi più che mai, sia necessario mandare messaggi chiari alla cittadinanza, anche con scelte che non lascino spazio a dubbi e interrogativi – scrivono in un documento congiunto – meglio e più logico sarebbe stato invitare a un simile evento il ministro dell’Istruzione, ma così purtroppo non è stato. Per questi motivi noi consiglieri non parteciperemo all’evento di intitolazione, nella certezza che le nostre perplessità saranno ben comprese dalla cittadinanza».
A dare forfait sarà anche il consigliere di Sinistra Italiana, che minaccia anche di lasciare la maggioranza di centrosinistra, parlando di «sgarbo istituzionale» per il mancato invito del consigliere stesso. In ogni caso, fa sapere Sinistra Italiana, «alla manifestazione avremmo ritenuto più opportuna la partecipazione di un rappresentante dell’istituzione scolastica ad esempio, maggiormente consona e coerente all’evento almeno rispetto al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Delrio».