Colpo grosso all’Unicredit di Rubiera 

Banda di tre persone rapina oltre 50mila euro con una pistola giocattolo. La porta-finestra era stata smontata nella notte

RUBIERA. Rapina a mano armata (sebbene la pistola fosse un giocattolo) ieri pomeriggio all’Unicredit di Rubiera in via Maria Vittoria Rustichelli 3, all’angolo con la via Emilia. La particolarità, questa volta, è che i rapinatori si sono introdotti in banca tramite una porta finestra laterale che, con tutta probabilità, avevano forzato nella notte. L’infisso era stato smontato e rimontato, in modo che all’apparenza fosse intatto.
Il blitz dei banditi – due quelli entrati in azione, più un terzo “palo” che li attendeva in auto – è avvenuto alle 16, l’orario di chiusura dell’istituto bancario, che al pomeriggio osserva l’apertura al pubblico dalle 14.30 alle 16. Una decina di addetti erano impegnati ad ultimare le operazioni di chiusura quando si sono trovati davanti all’improvviso, senza capire bene da dove fossero entrati, due malviventi con il volto coperto da passamontagna.
Uno di loro, armato di pistola, sotto minaccia dell’arma si è fatto consegnare il denaro presente nelle casse. Un bottino in corso di quantificazione, ma senza dubbio ingente, perché il venerdì viene riempieto il bancomat per assicurare i prelievi di contante nel fine settimana. Perciò, secondo una stima approssimativa, il colpo ha fruttato almeno 50mila euro. Arraffato il denaro, i due sono poi fuggiti da dove erano entrati – la porta finestra – e sono saliti a bordo di un’utilitaria rossa, guidata da un complice che li attendeva. Hanno sgommato dileguandosi a tutta velocità e riuscendo a far perdere le tracce.
Un raid ben studiato e fulmineo, consumato in pochi secondi, si presume ad opera di una banda di professionisti. L’allarme al 112 ha fatto sì che l’Arma inviasse sul posto a sirene spiegate una pattuglia della stazione di Rubiera, i militari del Nucleo operativo e la sezione rilievi del Nucleo investigativo.
Mentre i carabinieri raccoglievano le testimonianze dei numerosi addetti, altri hanno eseguito un accurato sopralluogo. Di certo la pistola era un giocattolo (ma senza il tappo rosso), perché è stata trovata in prossimità della porta finestra: è caduta o è stata abbandonata durante la fuga dai banditi, che difficilmente avranno commesso l’errore di lasciarvi impronte. Le attenzioni e i rilievi degli esperti della Scientifica si sono concentrati sulla porta finestra, manomessa in precedenza.
Resta da chiarire come mai il sistema d’allarme non sia scattato. Al vaglio dei carabinieri anche le immagini del sistema di videosorveglianza dell’istituto bancario, con i filmati passati al setaccio fotogramma per fotogramma.
La filiale Unicredit di Rubiera era già stata presa di mira in passato. Il 15 dicembre 2005, quando la sede si trovava in via Gramsci, un bandito solitario e armato si fece riempire dal cassiere una busta con cinquemila euro, scappando a piedi.
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