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Terex verso la chiusura, picchetto davanti agli Industriali  

Reggio Emilia, sindacati e azienda in via Toschi: la proprietà conferma il destino di Lentigione. In strada davanti alla sede di Unindustria  i lavoratori che rischiano. Guaitolini (Fiom): «Avanti con la trattativa»

REGGIO EMILIA. Si fa sempre più incerto il futuro della Terex di Lentigione. Ieri, durante l’incontro che si è svolto a Unindustria di Reggio, i lavoratori hanno formato un picchetto fuori dalla sede degli Industriali mentre sindacati e vertici aziendali portavano avanti la vertenza.

«La dirigenza – dice il segretario provinciale Fiom Sergio Guaitolini – ha dichiarato di essere orientata verso la chiusura dello stabilimento».

La Terex chiude, picchetto degli operai dagli industriali

Una decisione che avrebbe gravissime ripercussioni non solo s ...

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REGGIO EMILIA. Si fa sempre più incerto il futuro della Terex di Lentigione. Ieri, durante l’incontro che si è svolto a Unindustria di Reggio, i lavoratori hanno formato un picchetto fuori dalla sede degli Industriali mentre sindacati e vertici aziendali portavano avanti la vertenza.

«La dirigenza – dice il segretario provinciale Fiom Sergio Guaitolini – ha dichiarato di essere orientata verso la chiusura dello stabilimento».

La Terex chiude, picchetto degli operai dagli industriali

Una decisione che avrebbe gravissime ripercussioni non solo sui circa 150 dipendenti dello stabilimento di Lentigione ma anche sull’indotto. Ieri, quindi, una parte dei lavoratori ha formato il presidio di protesta che è durato fino al termine dell’incontro.

Il nuovo appuntamento per le maestranze è fissato per stamani alle 9 in azienda per un’assemblea nel corso della quale i sindacati di categoria, Fiom, Uilm e Ugl, ribadiranno quanto già hanno anticipato ai lavoratori che hanno partecipato al presidio di protesta e saranno valutate le eventuali iniziative di lotta da intraprendere.

«Non sono state ancora prese decisioni definitive da parte della direzione aziendale – ha poi aggiunto al termine dell’incontro il segretario provinciale Fiom – mentre da parte nostra abbiamo dichiarato la disponibilità a discutere a 360 gradi sui diversi problemi, al fine di salvaguardare il sito produttivo e l’occupazione. Da parte nostra, di fronte alla decisione di chiudere lo stabilimento di Lentigione siamo intenzionati ad ampliare il tavolo delle trattative anche alle istituzioni, proprio per l’impatto che tale decisione avrebbe sia sull’occupazione sia sull’indotto».

I sindacati non sono rimasti sorpresi da quanto comunicato ieri dai vertici della Terex in quanto, conclude Guaitolini, «la sensazione che abbiamo avuto in questo periodo è che la direzione più che fare proposte si preoccupasse di smontare le proposte che arrivavano dai lavoratori e dal sindacato».

Lo stabilimento Terex di Lentigione di Brescello è stato venduto nel 2016 ai finlandesi della Konecranes con un’operazione da un milione e 126milioni di euro che ha coinvolto le due multinazionali e che fin dall’inizio ha tenuto in fibrillazione i dipendenti reggiani, che ricordano bene cosa abbia significato, nel 2009, il passaggio dalle Officine Reggiane di Fantuzzi al gruppo americano che ora ha ceduto lo stabilimento ai finlandesi.