Aemilia bis, fissate le udienze per sentire i primi testimoni

REGGIO EMILIA. Si è conclusa con un rinvio l’udienza ieri di Aemilia bis, processo sulle intestazioni fittizie a prestanome per nascondere i patrimoni degli uomini della ’ndrangheta legati al clan...

REGGIO EMILIA. Si è conclusa con un rinvio l’udienza ieri di Aemilia bis, processo sulle intestazioni fittizie a prestanome per nascondere i patrimoni degli uomini della ’ndrangheta legati al clan Grande Aracri. Imputati sono i fratelli imprenditori Palmo e Giuseppe Vertinelli (in cella a Reggio) che vengono considerati affaristi di spessore del clan reggiano-cutrese e il commercialista Donato Agostino Clausi (detenuto a Bologna), è indicato come uomo di fiducia di Giuseppe Giglio (ora è un pentito) e specialista nell’occultare l'effettivo proprietario delle società costituite.
L’udienza in Assise ha visto ieri la fissazione delle udienze per il 21 e il 28 giugno, durante le quali saranno sentiti i testi indicati dalla procura.
Gli avvocati dei Vertinelli (cioè Alessio Fornaciari, Maria Battaglini e Teresa Corradi Cervi) hanno sempre negato la volontà dei loro assistiti di agevolare il clan, rimarcando invece il poter continuare a lavorare nonostante gli stringenti provvedimenti di sequestro preventivo, appoggiandosi sui figli Antonio e Giuseppe e sul geometra Daniele Bonaccio (quest’ultimo ha chiesto a Bologna il patteggiamento nell’altro troncone giudiziario).