Albinea, sconti sulla Tari con il tesserino sanitario 

Via libera del consiglio comunale al sistema “a punti” per i cittadini virtuosi Vale per elettrodomestici, batterie e olii. Giberti: «Risparmi per le famiglie»

ALBINEA. Punti e sconti sulla Tari per chi svolge correttamente la raccolta differenziata e porta i rifiuti tecnologici nelle isole ecologiche. Il provvedimento è stato deciso dal Comune di Albinea durante l’ultima seduta del consiglio comunale, con i voti a favore della maggioranza Pd e del centrodestra e l’astensione dei consiglieri del Movimento 5 Stelle e della lista L’Altra Albinea. Nella pratica, si tratta di una modifica al regolamento di applicazione della Iuc (Imposta unica comunale) nella parte relativa alla Tari, la tassa sui rifiuti, che entrerà in vigore presumibilmente dopo l’estate. Al posto di una nuova scheda, verrà usata come documento identificativo la tessera sanitaria che ogni cittadino possiede.
Ad Albinea vi sono due isole ecologiche disponibili, a Botteghe e a Borzano. Chi porterà nelle due strutture rifiuti tecnologici e ad alto tasso inquinante potrà ottenere sconti, in cambio dei punti registrati elettronicamente grazie alla tessera sanitaria. Ogni consegna può garantire dai 100 ai 300 punti. A fine anno verrà fatta la somma: per ogni 100 punti ottenuti il cittadino avrà diritto a 0.25 euro sulla Tari dell’anno successivo (per chi conferisce nel 2017, lo sconto ci sarà sulla Tari 2018), ottenendo riduzioni che possono andare sino al 30% della parte variabile della tariffa.
Quali rifiuti vanno portati alle isole ecologiche? Quelli che appartengono alle categorie Raee 3 come tv e monitor, Raee 4 come i piccoli elettrodomestici, Raee 5 come lampadine a neon, oltre a olii vegetali e naturali esausti e batterie per veicoli. Per i rifiuti ingombranti e per quelli delle categorie Raee 1 (frigoriferi), Raee 2 (lavatrici, lavastoviglie e microonde), rimane il servizio di ritiro a domicilio curato direttamente da Iren.
«In altri paesi reggiani un percorso simile è già stato avviato, a Cadelbosco e a Rubiera, ma con modalità piuttosto differenti dalle nostre. Noi abbiamo deciso volutamente di escludere da ogni discorso i rifiuti ingombranti, ad esempio», racconta il sindaco albinetano Nico Giberti. «Lo abbiamo fatto perché vogliamo piuttosto incentivare l’utilizzo del servizio di ritiro gratuito a domicilio che Iren già mette a disposizione», continua. L’obiettivo della raccolta non è il risparmio economico per l’amministrazione, ma valorizzare buoni comportamenti ambientali. «Tutto il progetto è coperto dal bilancio economico, e quindi il risparmio concreto e diretto è per le famiglie, non tanto per il Comune». (adr.ar.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.