Vittime di amianto, protesta dei familiari al processo Cemental

Presidio davanti al tribunale per sensibilizzare l'opinione pubblica e "contrastare il comitato a favore dell'imputato"

CORREGGIO. Un ex lavoratore malato e i familiari di dipendenti deceduti della Cemental di Correggio hanno dato vita a un presidio davanti al tribunale di Reggio per tenere alta l’attenzione su questa vicenda. I manifestanti hanno mostrato bandiere italiane con la scritta “Cemental Giustizia”.

Andrea Nanetti, figlio di Luciano, morto di mesotelioma, parte civile nel processo per omicidio colposo all’ex titolare dell’azienda, spiega che la protesta ha anche lo scopo di contrastare l’azione “del comitato a favore dell’imputato”, con riferimento alle testimonianze in aula degli ex sindaci Giulio Fantuzzi e Claudio Ferrari ed altre persone che hanno firmato un documento pro Ponti.

Processo Cemental, Nanetti: "Protestiamo contro il comitato a favore dell'imputato"

L’ex dipendente Paolo Montanari, malato dal 2010 di asbestosi, ha raccontato le condizioni in cui lavorava. “Ero a diretto contatto con l’amianto, lo mettevo nell’impastatrice, senza misure di sicurezza, come se fosse farina. Eravamo in 12, oggi ne siamo rimasti due, gli altri sono morti e non di vecchiaia”.

Processo Cemental, l'ex dipendente malato: "Ero a diretto contatto con l'amianto"

In tribunale a Reggio è in corso un processo per omicidio colposo e lesioni gravissime, per i casi di Luciano Nanetti e Paolo Montanari. E' in corso un'inchiesta su disastro ambientale colposo, che non è ancora approdata davanti al gup.