Sisma 2012, viaggio nei luoghi pronti a rinascere dalle rovine  

A Correggio, Reggiolo e Rolo, dentro gli edifici dove presto si tornerà a vivere anche grazie alle donazioni effettuate da Acri

REGGIO EMILIA. Tre luoghi simbolo di altrettanti comuni reggiani sfregiati dal terribile terremoto del 2012. Tre edifici che ora sono pronti a ripartire, grazie alle donazioni di privati, banche, fondazioni e associazioni. Correggio, Reggiolo e Rolo potranno presto ricostruire e fare risorgere degli importanti spazi di aggregazione per la cittadinanza grazie a progetti che hanno tutti una caratteristica in comune: sono stati co-finanziati dall’Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa (Acri) dopo il sisma.

Sisma 2012, il viaggio di ActionAid a Correggio e a Reggiolo

Le opere nei comuni di Correggio, Rolo e Reggiolo sono di grande importanza per il tessuto culturale e sociale del territorio. A Correggio, infatti, l’intervento interessa il Convitto Nazionale “Rinaldo Corso”, mentre a Reggiolo si concentra sul centro polivalente “Edificio Trentadue”, che ospiterà una scuola di musica, un centro disabili e alcune associazioni di volontariato. A Rolo, infine, verrà ristrutturato il teatro comunale polivalente “Spazio Aperto”.

IL CONVITTO. Il Convitto “Rinaldo Corso” di Correggio ha una lunga storia che risale al XVI secolo. Luogo di istruzione, educazione e formazione è oggi sede di diversi istituti scolastici. L’opera su cui si è focalizzato l’intervento dell’Acri è l’ex-teatro del Convitto, per il quale il contributo previsto dalla Fondazione Pietro Manodori è pari a 200.499 euro, su un costo totale di poco più di 600 mila euro.

Il progetto preliminare è stato approvato nell’ottobre del 2014 e, nel gennaio 2016, la Regione Emilia-Romagna ha espresso parere favorevole. I progettisti incaricati dal Comune di Correggio stanno ora procedendo alla stesura del progetto esecutivo, che dovrà poi ottenere le autorizzazioni necessarie alla pubblicazione del bando di gara dal Commissario per la Ricostruzione.

«L’idea è quella di recuperare questo bene, in modo che possa svolgere la sua funzione all’interno della scuola ma soprattutto all’esterno – ha dichiarato Fabio Testi, assessore ai Lavori pubblici del Comune di Correggio – l’obiettivo, infatti, è quello di rendere il teatro del Convitto un luogo in cui poter organizzare diverse attività culturali; il teatro sarà riconsegnato ai cittadini, divenendo patrimonio dell’intera comunità correggese».

EDIFICIO TRENTADUE. I cittadini di Reggiolo attendono con trepidazione la fine dei lavori per il nuovo centro polivalente “Edificio Trentadue”: l’opera sarà infatti dedicata allo sviluppo di attività sociali e culturali sul territorio. Ad oggi, il Comune di Reggiolo ha affidato due stralci dell’intero progetto.

Il primo, partito nell’aprile del 2016, è relativo alla costruzione del centro disabili e delle sedi per le associazioni di volontariato, con una spesa pari a 2.130.000 euro. I lavori sono eseguiti dalla ditta “SELI Manutenzioni Generali” di Monza e la consegna è prevista per la fine di luglio.

Il secondo stralcio riguarda invece la costruzione della nuova scuola di musica, dotata di un auditorium. I lavori sono stati affidati ad un raggruppamento di imprese composto da “FC industrie di Latina” e “Melillo Appalti di Roma”. Il costo di questo intervento è pari a 1.910.000 euro ed i lavori dovrebbero concludersi a gennaio del prossimo anno. Il progetto di Reggiolo ha richiesto una spesa complessiva di poco più di 4 milioni di euro, con un contributo da parte di Fondazione Manodori pari a 200.000 euro.

«Ci sono aziende in cui la dirigenza si è unita a dipendenti e operai per donare per la ricostruzione di queste opere – ha dichiarato Armando Bosi, presidente della Pro Loco di Reggiolo – a tutte queste persone, noi abbiamo premura di dire che non abbiamo buttato via assolutamente niente di tutto quel che è arrivato».

IL TEATRO. Il teatro “Spazio Aperto” di Rolo è di proprietà comunale ma gestito dall’associazione culturale Spazio Aperto, che provvede alla programmazione del palinsesto e alla gestione della sala polivalente.

L’intervento complessivo costerà poco più di un milione e 700mila euro, di cui 210mila finanziati dall’Acri. Inagibile in seguito al sisma, il teatro richiede interventi di messa in sicurezza, oltre a interventi per il risparmio energetico, rifacimento degli impianti e delle dotazioni antincendio.