Bonifica, dopo la sentenza si va al voto in autunno 

Annullamento della tornata 2016, 220mila contribuenti chiamati alle urne con il bollettino 2017 spedito anche a 30mila nuovi utenti di Reggio e Sassuolo

REGGIO EMILIA . Le elezioni per il rinnovo del Consiglio di amministrazione del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale si terranno in autunno. A febbraio una sentenza del Tar ha respinto il ricorso presentato dalla lista vicina alla Coldiretti che aveva vinto le precedenti elezioni in maniera viziata da errori e irregolarità e che hanno portato alla nomina di un commissario straordinario.

La notizia dello svolgimento delle prossime elezioni in autunno «salvo diverse determinazioni dei competenti organi di controllo», ovvero la Regione, è contenuta nella lettera accompagnatoria del bollettino per il pagamento dei contributi per l’anno 2017 in arrivo in questi giorni a casa di migliaia di reggiani. Si tratta di un ulteriore conferma di quanto affermato a fine gennaio dal commissario straordinario della Bonifica dell'Emilia Centrale Franco Zambelli e si tratterà di una nuova tornata elettorale che interesserà oltre 220mila contribuenti e potenziali votanti.

Per la prima volta cambierà anche parte della composizione del corpo elettorale in quanto nel 2016 (in base ad una normativa regionale che ha ampliato l’obbligo di contribuzione ai possessori di immobili), ci sono 30mila nuovi contribuenti. Si tratta in gran parte di residente nel centro di Reggio e Sassuolo e quindi proprietari di immobili e non di terreni. Fino ad ora l’elezione del cda del Consorzio di bonifica è sempre stato appannaggio delle organizzazioni agricole. Solo nell’ultima elezione (poi annullata per irregolarità dalla Regione), le due liste contrapposte avevano raggruppato anche altre categorie.

Una era costituita da Coldiretti e Lapam-Confartigianato, l’altra invece da Cia, Confagricoltura, Unindustria, Cna, Confcommercio, Confesercenti, centrali cooperative e piccoli proprietari immobiliari. Nella precedente tornata elettorale è stata una battaglia all’ultimo voto che ha visto molti seggi elettorali andare in tilt e che probabilmente si ripeterà per la gestione di una contribuzione annua pari a 27,5 milioni di euro (importo invariato rispetto all’aumento del numero dei consorziati). Dopo l’esperienza negativa dell'elezione scorsa, sono in molti tra gli addetti ai lavori a sostenere che per evitare il ripetersi delle irregolarità riscontate, è necessario un intervento della Regione per modificare l’attuale sistema delle deleghe per il voto.