Trentamila euro dalla Regione per mettere in sicurezza la rocca

REGGIOLO. La Regione Emilia Romagna ha elargito nuovi fondi per i danni provocati dal sisma 2012. L’amministrazione comunale di Reggiolo ha infatti richiesto e ottenuto un finanziamento per...

REGGIOLO. La Regione Emilia Romagna ha elargito nuovi fondi per i danni provocati dal sisma 2012. L’amministrazione comunale di Reggiolo ha infatti richiesto e ottenuto un finanziamento per provvedere alla messa in sicurezza e alla pulizia della rocca medievale, ancora in attesa di interventi per il suo recupero.
La somma concessa è di trentamila euro e consentirà di proseguire i lavori di messa in sicurezza con l’eliminazione delle transenne e delle macerie intorno al monumento, simbolo del paese.
«Questo intervento – ha spiegato il sindaco, Roberto Angeli – è necessario per permettere i lavori sulla piazza, che inizieranno nel mese di luglio. Il progetto per la riqualificazione di piazza Martiri prevede, infatti, oltre alla rifacimento della pavimentazione dell’area, anche la sistemazione del cortile intorno alla rocca». Già nelle prossime settimane l’ufficio tecnico comunale si metterà al lavoro per dare forma e sostanza all’importante contributo regionale.
Un anno fa, per valorizzare la rocca medievale, storico monumento di Reggiolo, l’amministrazione comunale aveva partecipato al bando Por Fesr asse 5, approvato dalla Regione Emilia Romagna nel gennaio 2016. Il bando aveva lo scopo di finanziare, con fondi europei, interventi sui beni culturali per la valorizzazione delle eccellenze artistiche, culturali ed ambientali che, per rilevanza strategica, sono in grado di migliorare la competitività turistica del territorio. Purtroppo però il progetto non è stato ammesso. L’elaborato prevedeva, come primo passo, la riapertura parziale del cortile interno per realizzare una struttura in vetro capace di divenire un centro congressi e di eventi culturali a disposizione di tutto il territorio per svolgere varie attività.
La Rocca attualmente è inagibile a causa dei danni provocati dal sisma. È il monumento storico che, da sempre, è il simbolo del paese, luogo destinato agli eventi culturali, alle iniziative pubbliche e private, ma a distanza di quasi cinque anni dal sisma, salvo l'urgente messa in sicurezza di alcune aree a rischio crolli, non sono stati ancora effettuali interventi per il suo recupero.