Guida con la patente del cugino: sorvegliato speciale arrestato a Correggio

Arrestato un 40enne crotonese imputato nel processo Aemilia: guidava l'auto con la patente dell'omonimo parente

CORREGGIO. Ha violato le prescrizioni della misura di prevenzione della sorveglianza speciale a cui è sottoposto, si è sostituito all'omonimo cugino usando con la sua foto la patente di guida di quest’ultimo e la ha presentata ai carabinieri della stazione di Correggio che l’hanno fermato in occasione di un controllo alla circolazione stradale. Per questi motivi Alfonso Mendicino, 40enne crotonese residente a Cavriago, peraltro imputato nel processo Aemilia, nella mattinata di ieri (19 gennaio) è stato arrestato dai carabinieri della Stazione di Correggio e ristretto a disposizione della Procura reggiana.

Il controllo è avvenuto poco prima delle 9,00 di ieri. Una pattuglia dei carabinieri, durante un servizio di controllo del territorio, ha notato una Mercedes Classe B che transitava vicino a piazzale Finzi. L'auto, con vetri oscurati, procedeva ad andatura lenta. Nella zona si sono verificati dei durti su alcune auto in sosta e i militari hanno deciso di fermare l’auto ed effettuare il controllo del conducente e dell’altro passeggero.

Quando Mendicino ha presentato il documento del cugino, i carbinieri hanno consultato la banca dati e notato che la patente aveva una doto diversa da quella memorizzata alla Motorizzazione Civile. Da qui i controlli e la scoperta che il conducente, pur avendo lo stesso nome e cognome dell’intestarlo della patente (ossia il cugino), era il 40enne.

Dalla strada alla caserma il passo è stato breve e il crotonese è stato di nuovo arrestato.