«Qui non c’è parità uomo-donna»

Claudia Aguzzoli della Conferenza Pd: «Un triste balzo all’indietro nel tempo»

CASINA. Claudia Aguzzoli, della Conferenza permanente donne Pd, cita l’appoggio, nel novembre scorso, all’iniziativa del difensore civico dell’Emilia Romagna, Gardini, e della presidente della Commissione regionale Parità, Mori, che hanno sollecitato l’applicazione della Legge Delrio sulla parità di genere nella composizione delle giunte. E argomenta l’importanza della parità uomo-donna, la stessa Aguzzoli, che poi chiede: «Ma allora cosa succede a Casina? Non è forse un Comune dell’Emilia Romagna? O della nostra provincia?» A suo giudizio, la vicenda «ha il sapore amaro di un balzo all’indietro nel tempo; quasi che tutto il dibattito e la battaglia culturale portate avanti dalle donne (e non solo)  dal lontano 1946 fino ad oggi, a Casina siano fatti totalmente sconosciuti». Per Aguzzoli, è un «fatto molto grave per vari motivi. Viene spontaneo chiedersi come mai l’Amministrazione non ha potuto o saputo dopo le elezioni, prendersi i tempi e i modi per rispettare gli obblighi della Legge Delrio, individuando figure femminili competenti e attingendo a figure dotate di un sufficiente background politico e/o amministrativo. Si cerca genericamente un assessore donna, perché si è obbligati a farlo per effetto del richiamo del difensore civico, quasi che si stesse facendo un annuncio di reclutamento professionale in risposta alla richiesta di un “committente”, stravolgendo completamente il senso profondo e sminuendo, ridicendolo a mero fatto di rispetto delle normative, il grande valore della presenza femminile nelle istituzioni e nelle istituzioni dei nostri territori; nonché ignorando totalmente il tema dell’apporto di cultura, saperi e competenze distintive. Nessun cenno, per esempio, fra i requisiti della nuova eventuale assessora, ad esperienze attinenti con la cultura delle pari opportunità. La ricerca della nuova assessora si fa online ed apparentemente è improntata a principi di trasparenza e imparzialità, ma se nella sostanza non sono richiesti requisiti e competenze particolari, se non “un’adeguata esperienza politico-amministrativa” e se non sono individuate le deleghe che andranno alla nuova assessora, in base a quali criteri sarà effettuata la scelta? Sarà una scelta realmente trasparente? Tutto ciò è molto triste. A Casina vivono molte donne, dispiace sapere che non siano rappresentate in consiglio comunale, né in giunta. Ci auguriamo che in questi giorni le donne di Casina (ma  non solo)  facciano sentire la propria voce su questa questione. Ancora una volta dobbiamo purtroppo registrare che abbiamo ancora da fare molta strada per una società realmente paritaria; occorre cercare ogni occasione per sensibilizzare e rendere più consapevoli su questo tema donne e uomini, le istituzioni, le forze politiche e i movimenti civici».