Il Comune paga 290mila euro alla Bnl per la vicenda Peep

Vezzano: transazione per chiudere la questione di 23 anni fa dopo il fallimento dell’azienda che costruì le case popolari

VEZZANO. La storia “infinita” degli alloggi Peep di Sant'Antonio forse si è conclusa con il pagamento da parte del Comune di 290mila euro alla Bnl. La banca si è rifatta sull’ente locale in quanto la ditta che aveva eseguito i lavori era fallita. Il Comune avrebbe dovuto pagare 386mila euro, ma grazie a una transazione si è arrivati alla cifra ridotta.

A metà degli anni ’90 una coop si aggiudicò l'appalto che poi, con una successiva delibera approvata in consiglio (contrarie le opposizioni), venne subappaltato a una ditta privata. La ditta subentrante nel 1994 ottenne un mutuo ipotecario dalla Bnl. Mentre costruiva, però, fallì e i proprietari che avevano versato acconti persero soldi e appartamento. Nel 2002 il Comune revocò il diritto di superficie e versò al curatore fallimentare, con i soldi della Regione e dei proprietari, 395mila euro.

Nel 2009 la banca chiamò in causa il Comune e chiese la restituzione del debito della ditta fallita. Nel 2013 il tribunale condannò il Comune al pagamento. Ed ora è storia dei nostri giorni: con la delibera di giunta del 13 dicembre scorso, è stato disposto il pagamento. Ora gli attuali amministratori comunali stanno valutando di proporre azioni di responsabilità nei confronti di chi amministrava in quei periodi, ma nel frattempo sono passate quattro amministrazioni.

Una storia “infinita”: sono passati 23 anni e, dal punto di vista legale, si potrebbe valutare di intraprendere “azioni di responsabilità" nei confronti di chi amministrava in quegli anni. In attesa di sapere se vi saranno azioni legali, il Comune dovrà pagare con soldi pubblici le conseguenze della vicenda relativa al Peep.

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