«Devo uccidere, mi accompagna?». E il tassista chiama la polizia

L’episodio è avvenuto martedì sera. Il tassista spaventato dalla richiesta del passeggero, fa intervenire la questura che blocca l’auto e prende in consegna l’uomo

REGGIO EMILIA. Ha portato un cliente da Reggio a Cella. Una volta giunto a destinazione, però, il tassista è stato raggelato dalle parole del passeggero: «Mi aspetti che vado a prendere dentro i soldi e i documenti che poi devo andare a uccidere una persona».

Nessun sorriso né ironia apparente, ma parole dosate che hanno fatto tentennare il tassista reggiano, il quale - nel dubbio - ha chiesto l’intervento della polizia. Tramite i colleghi e il sistema che rintraccia i taxi in servizio, il 113 è riuscito a risalire al percorso della vettura, che è stata poi intercettata verso le 20 all’altezza di viale 4 Novembre, in zona stazione a Reggio Emilia. Lì, con un “blocco all’americana”, due volanti della polizia hanno fermato il taxi in corsa. Una volante davanti e una dietro hanno arrestato la vettura, facendo poi scendere il passeggero e sollevando finalmente l’autista dal dubbio che celava dietro un’apparente tranquillità ormai da chilometri.

Gli agenti hanno poi effettuato controlli e sentito l’uomo fermato, senza rilevare però profili di pericolosità evidente. La sua boutade, però, ha messo in subbuglio il quartiere della stazione, dove è avvenuto il blocco, sotto gli occhi dei passanti e dei commercianti. (e.l.t.)