Carabinieri cowboy riportano a casa 17 asinelli in fuga

I ciuchi erano scappati dalla stalla dell’Asineria Aria Aperta Ritrovati a Gavasseto, sono stati scortati fino alla loro stalla

REGGIO EMILIA. Diciassette asini in fuga dalla loro stalla hanno vagato nella notte fra martedì e ieri per le vie della città. Una vicenda degna di essere raccontata in un film della Disney soprattutto perché, per fortuna, si è conclusa senza il ferimento né degli animali né di qualche automobilista che avrebbe potuto incrociarli.

A darsi alla fuga non sono stati animali qualunque ma delle vere e proprie mascotte reggiane che girano i mercati e le piazze della provincia: i ciuchi dell’Asineria Aria Aperta di San Maurizio, curati e custoditi da Eugenia Dallaglio e Massimo Montanari.

Tutto è successo intorno all’una di notte quando una bizzarra chiamata è arrivata ai carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Reggio Emilia: un conducente si era imbattuto negli animali che vagavano lungo via Comparoni. I militari hanno quindi intercettato il branco lungo la strada mentre erano diretti da San Maurizio verso Gavasseto e per circa cinque chilometri hanno tenuto a bada gli asini cercando anche di dirottarli nei vari spazi che si presentavano lungo il percorso. Un compito insolito per gli uomini dell’Arma ma fortunatamente abbastanza agevole grazie all’addestramento impartito agli animali, abituati da sempre a stare in mezzo alle persone e ai bambini.

La scorta dei carabinieri è terminata nel centro del paese, quando finalmente i militari sono riusciti a infilarli nel campo sportivo di Gavasseto dove sono sopraggiunte anche due pattuglie della polizia municipale per aiutare il recupero del branco. Nel frattempo i fuggitivi sono stati raggiunti dai proprietari, avvertiti dai carabinieri, che attraverso appositi trailer per il trasporto di cavalli hanno condotto dieci asini nell’azienda di San Maurizio, distante alcuni chilometri, da dove si erano allontanati.

Gli altri quattro esemplari nel frattempo si sono incamminati insieme ad Eugenia lungo la strada, sempre sotto la scorta delle due pattuglie della municipale a lampeggianti accesi per avvisare eventuali automobilisti che sarebbero potuti sopraggiungere.

All’appello però, dopo lunghe ore di recuperi, mancavano ancora tre membri dei fuggiaschi: Greta, Giuseppa e Libera. E solo alle 8.10 del mattino è arrivata la telefonata che ha fatto tirare un sospiro di sollievo ai due mandriani. Quella di un contadino che possiede una piccola fattoria ad appena 300 metri di distanza dalla stalla dell’Asineria Aria Aperta: era lì che si erano rifugiati gli ultimi tre animali.

Quello che resta da capire è come siano potuti scappare i 17 asini. Al momento l’ipotesi più accreditata è quella di un grosso spavento, che avrebbe generato la carica di massa che ha sfondato il cancello.