Niente ricatto sessuale, imputata assolta

Condannata a 4 mesi per botte a un anziano ma cadono le accuse d’estorsione e stalking perché lui non viene creduto

CORREGGIO. Al di là delle botte provate da un certificato medico, il giudice Luca Ramponi – ieri in tribunale a Reggio – non ha creduto, con la sentenza emessa, alle accuse del pensionato 85enne che aveva denunciato una donna di una quarantina d’anni più giovane ed abitante nel suo stesso condominio a Correggio.

Denuncia dell’anziano finita in imputazioni boccaccesche (vista la differenza d’età...) ma pesanti: estorsione, stalking di natura sessuale e lesioni. Il giudice Ramponi ha assolto dalle prime due accuse la donna (la 46enne rischiava 5 anni di reclusione), mentre l’ha condannata a 4 mesi (ma con pena sospesa) per le lesioni, riferite ad un episodio in cui il pensionato era finito in ospedale perché lei l’aveva picchiato con un manico di scopa ed era spuntato anche un coltello. Il pm aveva invece chiesto una condanna a un anno e mezzo di reclusione, ritenendo provati sia lo stalking che le lesioni.

«La mia assistita – commenta l’avvocato difensore Ernesto D’Andrea – è uscita da una situazione davvero delicata. Come abbiamo dimostrato in aula, i fatti erano diversi rispetto a quelli raccontati dall’anziano. Sentito come testimone, ha nascosto che andava spesso a casa della donna, come ha confermato il fratello di lei, inoltre sono emerse le telefonate a raffica che aveva fatto sempre alla mia assistita nell’arco di una ventina di giorni». L’imputata, presente in aula, si è poi sfogata al termine del processo nel corridoio del tribunale: «Ho vissuto mesi d’inferno, per accuse che non stavano in piedi, veri controsensi».

L'anziano ha denunciato la donna una volta che i figli scoprivano non solo la frequentazione, ma che pure le avrebbe scucito dei quattrini.

Il pensionato in aula – due udienze fa – ha smorzato un po' i toni: «Sa, mi ero affezionato, non è una cattiva donna. Insomma mi ero un pochino innamorato. L'incontravo, l'aiutavo dandole dei soldi. I miei familiari, una volta saputolo, l'hanno presa male e mi hanno chiuso il conto in banca». Tempestato di domande dall’avvocato difensore D’Andrea, l'anziano ha dato risposte a volte un po' confuse. Partendo dal perché frequentava una donna così più giovane. «Beh, c'era tutta questa donna!» la pronta risposta dell'85enne che mima forme prosperose. Ben presto si arriva sul tasto sessuale della vicenda. L'anziano nega, imbarazzato, d'avere avuto rapporti sessuali con la donna, aggiungendo però che «lei si spogliava da sola e voleva continuare ad avere una relazione sentimentale con me».