Brutale aggressione, il bar viene chiuso

Correggio, cliente aggredito: dopo le indagini dei carabinieri, mano dura del questore per i gestori del locale di via Mussini

CORREGGIO. Sette giorni di chiusura, dopo la violenta aggressione ad un cliente da parte di un gruppo di uomini completamente ubriachi, e viste le frequentazioni di soggetti pregiudicati registrate dai carabinieri correggesi.

E’ il provvedimento preso nei confronti del bar Kimi di via Sante Mussini 3 a Correggio, gestito da cinesi: lì la sera del 19 ottobre scorso ci fu una violenta aggressione ai danni di un cliente da parte di cinque o sei uomini, quattro dei quali poi identificati come pregiudicati. Quella sera, l’aggressione all’interno del locale pubblico avvenne in due tempi: nella prima un uomo, spalleggiato da tre suoi amici, colpì duramente l’avventore con calci e pugni; dopo pochi minuti, tutto il gruppo, in evidente stato di ubriachezza e ancora all’interno del bar, iniziò un vero e proprio pestaggio del malcapitato, fuggendo solo quando la responsabile del locale telefonò alle forze dell’ordine.

L’aggredito uscì malconcio dall’impari assalto: trasportato all’ospedale di Carpi, gli venne diagnosticata la frattura delle ossa nasali e diverse contusioni in varie parti del corpo. Un brutale episodio con tutta probabilità ricondubile ad un regolamento di conti, secondo gli inquirenti.

Non solo: i ripetuti controlli nell’esercizio pubblico, eseguiti nel tempo dai carabinieri di Correggio, hanno accertato che nel bar si ritrovavano spesso persone con questioni aperte con la giustizia, oltreché persone dedite al consumo di stupefacenti. Elementi sufficienti per ritenere il bar un ritrovo di un certo tipo di clientela, ritenuta potenzialmente pericolosa. Un quadro delineato in maniera dettagliata dai militari di Correggio, che hanno richiesto ed ottenuto dal questore di Reggio Emilia, dottoressa Isabella Fusiello, il provvedimento di sospensione della licenza del bar per una settimana per motivi di ordine pubblico: in base all’articolo 100 del Tulps (testo unico delle leggi di pubblica sicurezza), per sette giorni il locale dovrà rimanere chiuso, con l’obbligo per l’esercente di affiggere in maniera ben visibile all’esterno del locale un cartello con la scritta “Chiuso per provvedimento di polizia”. Il provvedimento è attivo da ieri, visto che il pomeriggio precedente i carabinieri hanno eseguito la notifica al gestore. Il 23 agosto scorso lo stesso bar venne preso di mira dai ladri: alle 3 di notte ignoti spaccarono la vetrata con una mazza da cantiere, portando via di peso una macchinetta cambiamonete.

©RIPRODUZIONE RISERVATA